UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

Team: Arch. Andrea De Matteis, Atelier delle VerdureArch. Carolina Medici, Arch. Roberta Rinaldi
Consulenti: Arch Luciano Cadeddu

Progetto ammesso alla II fase

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 INTRO

Il sito dell’ex-Breter è una sorta di grande enclave, spazio bianco rimasto distaccato dall’urbanizzazione che gli è cresciuta attorno, da quel tessuto di case basse e dense, caratteristiche di una certa periferia.
A fronte di queste condizioni eccezionali quale può essere la ragione a guida del progetto?
Da una parte, un’opportunità potrebbe essere quella di imporre urbanità, lì dove è latente, attraverso la realizzazione di spazi urbani in ogni aspetto nuovi, agendo per differenza rispetto a quel tessuto di periferia che è attorno. Il progetto segue un’opzione opposta, tenta di rigenerare le condizioni specifiche di quel tessuto, la sua informalità, la sua atmosfera dimessa ma familiare che offre delle potenzialità. Agendo per continuità si può realizzare una modulazione aggiornata per la vita contemporanea di quei caratteri e mettere inoltre in atto un equilibrio nuovo con il mondo naturale, in questi contesti orientato alla produzione agricola.

 

- Vista del parterre centrale

FOCUS

Le forme di urbanità che alcuni tra i modelli più diffusi di aggregazione urbana offrono, paiono non essere adeguati al sito di progetto: alcuni sembrano non essere “produttivi” nel contesto specifico, non sono in grado cioè di realizzare quel senso di urbanità che altrove si manifesta; altri, invece, non trovano nel sito le condizioni fisiche adeguate per “attecchire”, scale diverse e trame urbane in conflitto non ne permettono l’insediamento.
La ricerca di urbanità attraverso l’applicazione di modelli esogeni, ovvero di modelli capaci di fornire urbanità in contesti diversi e rispondendo a condizioni diverse, non appare feconda nel contesto dove il progetto è immesso. Il sito impone un confronto con la legacy di quello che gli sta attorno. Obiettivo chiave diventa la ricerca di una nuova forma di urbanità, che possa emergere dalle condizioni site specific dell’ambito di intervento.
La molteplicità dei piccoli blocchi, la loro compattezza, ma anche la loro eterogeneità che nella molteplicità sfocia in una sorta di continuità di paesaggio, offrono l’occasione perché la loro tipica domesticità si rigeneri realizzando una forma nuova di urbanità. Diviene possibile, inoltre, sperimentare relazioni nuove con gli spazi interstiziali: usati da sempre quali prolungamenti degli ambienti domestici, possono oggi divenire luoghi per la produzione agricola, sotto forma di orti di vicinato e orti di comunità.

 

- Assonometria generale

DATI

Sup. Territoriale: 12.500 mq
Sup. Fondiaria: 4.950 mq
Area a parco filtrante: 7.550 mq
Sup. parcheggi interrati: 5.205 mq

Slp complessiva: 7.750 mq
Di cui:
- abitazioni: 6.000 mq
- servizi di quartiere: 470 mq
- servizi di vicinato: 280 mq
- Centro di Formazione: 1.000 mq

 

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REPORT

- Viste locali

 Il processo insediativo

1. Copy and paste

Attraverso una procedura di “copy and paste” il pattern di edificazione circostante è posto sul sito e una nuova lottizzazione densa di edifici compatti lo ricopre. L’area rimasta sinora esclusa dal processo di edificazione che la circonda, sembra ritrovare la sua condizione fondendosi nel contesto.

Una sequenza di lotti fondiari suddivide il suolo. Una strada centrale li alimenta. Ogni lotto è occupato da un edificio singolo nel centro, casa plurifamiliare dagli alloggi minuti. Lo spazio aperto attorno alla casa è usato per parcheggiare l’auto, come piccolo cortile per ricoverare materiali o semplice accesso alla casa e spazio per i bidoni delle immondizie.

 

 

 

2. Remove the plots

Nel sito è messo in atto un esperimento urbanistico. La lottizzazione perde la sua trama ma ne rimane la sostanza: i singoli edifici si ritrovano in un campo ampio, sono parte di un mondo collettivo, hanno la possibilità di instaurare nuove relazioni tra loro, pur non perdendo la loro individualità.

Da una parte è conservata una qualità specifica dell’abitare del tessuto denso e compatto di edifici minuti: appartamenti di dimensioni medio-piccole hanno un rapporto diretto con lo spazio esterno, forme spontanee di appropriazione dello stesso.
Dall’altra, la città si riappropria di un’area sinora inaccessibile. Liberando i piccoli blocchi dall’attaccamento al loro lotto di suolo privato, si apre un mondo completamente nuovo di vita collettiva. Per la prima volta cadono le recinzioni: è possibile finalmente passare in quegli stretti corridoi tra le case ed esplorare il mondo che ci sta dietro.

3. Nuove tipologie e aggregazioni

I blocchi si articolano nelle dimensioni accogliendo tipologie diverse di alloggi per molteplici utenti. I blocchi si aggregano poi a piccoli gruppi realizzando nuove forme di vicinato.

Questa piattaforma sperimentale di vita collettiva che si realizza sul sito ex-Breter può essere anche l’occasione per tornare ad un rapporto più diretto con il suolo, curare un giardino insieme, coltivare un po’ di terra: ogni raggruppamento di edifici accoglie un proprio piccolo orto di vicinato.

 

 

 

 

 

4. Un nuovo suolo agricolo

All’esterno dei raggruppamenti di case la città ritrova un nuovo spazio completamente pubblico. Il suolo, tornato permeabile, è ricondotto alla condizione originaria della produzione agricola, prima che l’onda dell’edificazione diffusa sul territorio la cancellasse.

La nuova urbanità ricercata potrà realizzarsi declinando lo spazio pubblico verso una sua “produttività”. Lo spazio urbano acquisisce una sostanza ulteriore, oltre il suo essere pubblico e accessibile, esso propone alla comunità un senso nuovo: torna paesaggio agricolo utilizzato per la coltivazione. La comunità di cittadini, un’associazione creata ad hoc, un raggruppamento di associazioni, gruppi od enti esistenti possono ricevere in gestione il terreno, occuparsi direttamente o incaricare esperti della sua coltivazione. I prodotti della terra potranno poi rimanere in loco, ad uso e consumo della comunità insediata o scambiati e venduti in un apposito spazio di mercato all’interno dell’area.

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Il layout finale

- Schemi dello sviluppo del progetto

Il sito è organizzato in due ambiti principali:
1. il suolo pubblico;
2. le isole costruite.

1. Il suolo pubblico

Un ampio e continuo suolo pubblico filtrante della dimensione di 7.550 mq costituisce la maggior parte dell’area di progetto. Al suo interno sono ricavate le isole costruite dove sono raccolti gli edifici.

Sul suolo pubblico sono individuati dei percorsi in calcestre che servono sia per la fruizione pubblica pedonale che per i mezzi d’emergenza o servizio.

- Il suolo pubblico con le isole costruite e la rete di percorsi

La restante parte del suolo è destinata alla coltivazione. A fianco degli appezzamenti di terreno è ricavato un canale di irrigazione che prende acqua dalla falda a nord e la reimmette in falda a sud. In corrispondenza delle immissioni è stato ricavato un piccolo bacino d’acqua. Per superare il canale poi, dove necessario, sono stati predisposti dei piccoli ponti in legno.

Tra gli appezzamenti individuati dai percorsi se ne trovano alcuni non destinati alla coltivazione: trattati a prato libero per pic-nic e psicomotricità per i bambini; piantumati con vegetazione che riporta un’idea di ruralità diffusa; destinati al gioco dei bambini con un apposito suolo antitrauma.

- Gli appezzamenti di terreno per la coltivazione con i canali d’acqua e gli spazi per usi speciali

2. Le isole costruite

Gli edifici residenziali sono raccolti a gruppi di tre su piattaforme emergenti dal suolo di circa 50 cm. Esse sono scatole in calcestruzzo immerse nel terreno che accolgono nel sottosuolo i parcheggi pertinenziali degli alloggi e sono rivestite in superficie con doghe di legno per lo spazio collettivo degli abitanti.

Lungo i bordi delle piattaforme si trovano le rampe di risalita; in quelle residenziali poi sono accolti anche orti di vicinato a disposizione degli abitanti ed alcune aree lastricate in pietra per i servizi insediati.

- Gli edifici residenziali raccolti sulle isole ed i diversi trattamenti del suolo delle isole (rampe, spazi lastricati, orti di vicinato) insieme ai tetti giardino degli edifici

Complessivamente le 7 piattaforme, sei occupate dall’aggregazione degli edifici residenziali e una che realizza il Centro di formazione e sviluppo, occupano uno spazio di circa 4.950 mq su cui sono localizzati 6.000 mq di abitazioni, 280 mq di servizi di vicinato, 470 mq di servizi di quartiere, 1.000 mq del Centro di formazione e sviluppo. Nel sottosuolo infine i box occupano un’area complessiva pari a 5.205 mq.

- Usi e circolazione al livello del suolo

Gli edifici residenziali che poggiano sulle piattaforme hanno dimensioni diverse. I blocchi più piccoli sono rivolti verso lo spazio pubblico e sono alti 2 piani: a piano terra accolgono i servizi di quartiere e tipologie abitative speciali, dei duplex con spazi di lavoro a quota terrena per sfruttare l’affaccio allo spazio pubblico. I due blocchi restanti, di dimensioni maggiori ed altezza di 3 e 4 piani, sono legati insieme da un sistema di risalita comune e sul margine verso lo spazio pubblico al piede degli edifici più minuti si trovano i servizi di quartiere aperti alla città: una lavanderia comune, un micro-nido, una cucina collettiva, un mercato di quartiere, un piccolo negozio di prodotti alimentari bio, uno spazio biblioteca, sala lettura e internet. In un vano a piano terra nei 2 blocchi più grossi di ogni isola, è accolto un servizio di vicinato, una stanza collettiva aperta a diversi usi e messa a disposizione degli abitanti di quell’unità aggregativa. Potranno essere dedicate ad esempio ad attività fisica, hobbistica e fai da te, incontri e discussioni, proiezioni e conferenze, studio, giochi.

Sempre al piano terra delle abitazioni si trovano alloggi speciali con spazi di lavoro adiacenti. Studi professionali, laboratori e servizi privati che possono essere svolti in proprio affacciano direttamente sulla piattaforma collettiva aprendosi verso la città. Questi spazi offrono un certo livello di flessibilità: sono spazi dell’abitazione con potenzialità speciali, a fronte del modificarsi delle necessità potranno agevolmente essere ricondotti a semplici vani dell’alloggio.

 

- Planimetria generale

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Il Sistema dello spazio aperto

- Orti e sistema idrico, aree verdi e per il gioco

Il progetto si basa sull’idea di spazio aperto come elemento connettivo tra le parti. Le testate lungo la strada si connotano come piccole piazze pubbliche attrezzate. Gli spazi aperti posti tra le isole urbanizzate sono destinati prevalentemente agli orti di comunità; tra essi alcune aree assumono un carattere più urbano per il relax e il gioco all’aperto. All’interno delle isole urbanizzate sono poi presenti orti di vicinato curati dagli abitanti.

Lo spazio prospiciente la via si caratterizza come piazza pubblica e funge da inizio del sistema degli orti di comunità e da proscenio al Centro di Formazione e Sviluppo che vi si affaccia. Questo spazio è definito da una pavimentazione in calcestre, ad eccezione del marciapiede che mantiene una pavimentazione dura in continuità con la sezione stradale. L’ambito della piazza è caratterizzato dalla presenza di due filari alberati esistenti accompagnati da un ambito vegetale a prato fiorito. Lo spazio della piazza accoglie inoltre una vasca di raccolta acqua a servizio per l’irrigazione.

Dalla piazza pubblica si entra nel lotto attraverso un percorso centrale in calcestre che si sdoppia a nord permettendo l’esplorazione degli spazi aperti di carattere produttivo. Il percorso centrale nella porzione sud è accompagnato da un canale d’acqua che garantisce l’approvvigionamento idrico per l’irrigazione degli ambiti produttivi.

Nei pressi del micronido, nel settore nord – ovest, sono presenti tre aree destinate al gioco e alla didattica. L’area a gioco posta verso il confine ovest è destinata al gioco di bambini più grandi e presenta una pavimentazione in gomma antitrauma delimitata da una serie di sedute continue. La seconda area è lasciata a prato per le attività di psicomotricità per i bambini più piccoli o per attività sportive come la pratica dello yoga. In entrambe è previsto l’inserimento di alcuni esemplari alberati per garantire un’adeguata protezione dal sole.

L’area centrale verso la ludoteca è invece destinata a frutteto, accogliendo piccoli alberi da frutta con lo scopo di poter fornire un supporto per la didattica dell’asilo adiacente.

- Sezioni dello spazio pubblico

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Gli ambiti produttivi

Il sistema degli spazi aperti di vocazione agricola si compone di:
1. orti di comunità;
2. orti di vicinato.

1. Gli orti di comunità

Gli ambiti produttivi collettivi acquisiscono una forma di gestione comunitaria attraverso l’intervento di un’associazione. La produzione, oltre a soddisfare il fabbisogno degli associati, può essere anche messa in vendita nel mercato locale.

Per questi ambiti si propone un sistema di colture basato sul principio della rotazione, dove, alternando le colture in funzione delle diverse sostanze nutritive utilizzate, si sfruttano al meglio le sostanze rimaste nel terreno. E’ prevista quindi la variazione della coltura coltivata nello stesso appezzamento da un ciclo produttivo all’altro, in modo da migliorare e mantenere la fertilità del terreno e garantire quindi una maggiore resa.

Le colture proposte rientrano all’interno delle 5 principali famiglie: leguminose, cipolle, aglio ed asparagi, solanacee e radici, cucurbitacee, brassiche con insalate e spinaci. Le specie prescelte sono selezionate in modo da garantire una produzione pressoché costante durante tutto il ciclo annuale rispettando la stagionalità dei diversi prodotti. Al termine delle cinque tipologie colturali l’area viene lasciata riposare con la semina a prato.

2. Gli orti di vicinato

Su ogni isola costruita è previsto un orto collettivo dedicato agli inquilini dell’isola medesima; essi potranno così coltivare un proprio piccolo appezzamento secondo il principio del giardinaggio e dell’orticultura, attività da sempre indicata come terapeutica, di relax e coesione sociale, oltre che strumento di apprendimento per i più piccoli.

L’uso, la gestione e la manutenzione degli appezzamenti costruirà forme di relazione fra i cittadini e la relativa produzione potrà coprire parte del fabbisogno delle unità abitative. Grazie alla consulenza di esperti del settore, nei singoli appezzamenti sarà inoltte possibile svolgere attività di ortoterapia, didattica sul verde (orti sinergici, agricoltura biodinamica, piccoli esperimenti di permacoltura), che accresceranno la consapevolezza in un mondo produttivo alla portata di tutti.

 

- Vista del sistema di orti di comunità e delle aree a pic-nic dal Centro di Formazione e Sviluppo

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L’ offerta residenziale

In ogni isola residenziale è prevista una gamma articolata di tipologie di alloggio in grado di rispondere alle esigenze di molteplici utenze e di realizzare una certa vitalità di vicinato.

Le tipologie rispondono ad una flessibilità di utilizzo che apre alla possibilità di attuare delle piccole riconversioni di alcuni spazi dell’alloggio per adeguarlo all’insorgere di nuove necessità, quali ad esempio, lavorare a casa, la nascita di un figlio, la perdita dell’autosufficienza.

Ogni isola vede l’incastro dell’intera gamma dimensionale di alloggi, dal monolocale al quadrilocale. Nelle varie isole essi assumono modulazioni diverse, articolandosi in duplex o ricevendo spazi accessori per attività lavorative. In questo modo si risponde con alloggi dalla distribuzione semplice e razionale alle esigenze di single, di giovani coppie che possono anche avere la necessità di lavorare a casa, di famiglie con un solo figlio o più numerose, di anziani o disabili con l’eventuale possibilità di ospitare personale di assistenza.

Inoltre, dei veri e propri piccoli uffici sono localizzati al piano terreno degli alloggi duplex, garantendo una certa indipendenza dell’attività lavorativa dall’abitazione e offrendo un diretto accesso dallo spazio aperto dell’isola residenziale. Altri spazi di lavoro più familiari ed informali sono associati alle abitazioni non duplex ai piani superiori degli edifici, in modo da offrire direttamente aderenti all’abitazione spazi per attività lavorative. Tutti gli spazi di lavoro ricavati nelle diverse tipologie offrono la possibilità di essere poi riconvertiti agevolmente in spazi della casa, garantendo vani in più all’alloggio.

- Schema delle tipologie di alloggio previste

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MONOLITH

International Competition Project
YAC – Young Architects Competitions
Roccascalegna, Chieti (IT)
2017.07
The project for an Observatory House for tourists on the hillside of Roccascalegna, focuses on the potential of a new interior landscape and a gorgeous experience of observing the sky. A series of monoliths appears on the side of the hill, as ancestral symbols of connection with the cosmos. The spaces of the houses are all buried into the ground; the vertical volume of the monolith appears on top as an alien object landed on the hill.

 

UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – LECTURES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.10 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this appointment the office Arup with the architect Stefano Recalcati will give a LECTURE about “Sustainable masterplanning in the new emerging countries”.

THE OPEN BLOCK-HOUSE

International Competition Project
Europan 12
Nürnberg (DE)
2013.06
The replacement of a former closed housing block  with a new opened block realizes a brand new urban space for the city. The outstanding open block offers the opportunity to give to the housing building a new civic role for the entire neighborhood: the compactness and the clearness of the volume highlights its presence, while its openings and passages inside let the citizens live the ground floor and the courtyard for collective activities.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – FOCUS

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.06 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this second Meeting, Francesca Tatarella and the milanese landscape office Atelier delle Verdure will FOCUS on “The design of the open spaces in the contemporary city “.

URBAN DESIGN MEETINGS – CASE STUDIES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2012.12
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this first Meeting on a CASE STUDY, the architect Massimo Bertolano (Erick van Egeraat former associate) will present the Milanofiori project.

NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.

LA CITTADELLA DEL COMMIATO

Competition Project
Comune di Ferrara
Ferrara (IT)
2012.05
L’ampliamento della Cittadella del Commiato con l’inserimento della nuova sede obitoriale comunale permetterà di consolidare i servizi di onoranze funebri offerti ai cittadini e qualificherà uno dei recinti storici della città preservandone il carattere originario. Il Nuovo Obitorio Comunale potrà esserne il fulcro e al suo interno un nuovo recinto ne diverrà il cuore: la Camera Ardente si raccoglierà attorno ad un chiostro dove si celebrerà il commiato.

 

ECOSISTEMI DOMESTICI

Competition Project
Comune di Cesena
Cesena (IT)
2012.01
La via Emilia è oggi il tipico paesaggio urbano della strada di grande percorrenza. Riconvertire la strada ad un traffico locale offre l’opportunità di fare leva sulle condizioni di vita sociale e collettiva già presenti per ampliare all’intera sezione stradale e al suo intero sviluppo lineare quei caratteri di paesaggio urbano familiare e civico presente in numerosi episodi lungo la strada.

CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

SPEISINGER CIVIC HUB

International Competition Project
Europan 11
Vienna (AT)
2011.06
A new civic center will be created around a new stop of the S-Bahn railway line. A main linear building defines the central public area and a series of public passages, ramps, pathways, sport facilities, greenhouses and community gardens create a collective field of cooperation between the three different sites involved in the redevelopment.

FAKE VENICE

International Competition Manifesto
Venice City Vision
Venice (IT)
2011.06
Fakeness is today an highly diffused procedure to re-invent things, re-creating them better then before in new phantom images. And that is Fake Venice: a place in which some conditions never realized before are forced to develop in the city.
Fake Venice is a reflection on fakeness and the future of a city. It reflects on the “potential being”: it focuses on one of the potential Venice that have not been realized.

E10 EUROPEAN FORUM OF RESULTS

Competition Closing Event
Europan Europe
Neuchatel (CH)
2010.05
The Forum of the 10th session of the european competition Europan took place in the University of Neuchatel. The Forum began with the Swiss Awards Ceremony: the office has been awarded of the II Prize for the project THE 4TH ECO-SYSTEM. Afterwards, some working groups have been organised around specific topics to discuss with the local administration representatives the relevance of the winning ideas.

THE 4TH ECOSYSTEM

International Competition Project
Europan 10
Nyon (CH)
2009.06
Les Plantaz site presents extraordinary conditions to experiment new way of organizing the urban fabric working on the interaction between nature and the city. Ecological reasons may join urbanism. The opportunity of working with three existing ecosystems of spontaneous vegetation offers an exceptional event to improve natural environment and to foster sustainable urban development.

ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

THE 4TH ECOLOGY

International Competition Project
Europan 10
Dessau (DE)
2009.06
The 4th ecology is a programmatic strategy for the city of Dessau, developed inside the three existing ecologies and proposing a pragmatic alternative to the complete replacement of the abandoned urban clusters. It proposes punctual reforms for core and border areas by adopting parasites, incision and infilling operation. It intensifies the spatial relation between the streets, the buildings and the internal courts.

PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

E9 NORWAY PRIZE CEREMONY

Competition Closing Event
Europan Norway
 Oslo (NO)
2008.01
In the DOGA, the Norwegian Centre for Design and Architecture in Oslo, it took place the Prize Ceremony of the winning projects for the norwegian sites of Europan 9. In the Ceremony the office has been awarded of the Honorable Mention for the project LAB-CITY. During the meeting we presented the project and we discussed it with the other teams and the local representatives.

LAB-CITY

International Competition Project
Europan 9
Lillestrøm (NO)
2007.06
The project for a public space in the civic centre of Lillestrøm is a concrete solution to a local problem – the need for a recognizable meeting place – and, at the same time, it works as a small manifesto: the Stortorvet Square is intended as an environmental public deck populated by many dispositifs able to react with the local conditions at the environmental, economical, urban and social levels.

5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

BLOCCO RESIDENZIALE COMPATTO

Competition Project
Società Etruria Immobili srl
Grosseto (IT)
2005.09
In un quartiere misto produttivo/residenziale un nuovo blocco abitativo sostituisce un capannone industriale. Il progetto propone un modello ibrido: definisce una massa compatta e una scala complessiva dell’edificio simile ai blocchi industriali ma garantisce una elevata qualità abitativa grazie ai patii e all’articolato sistema di distribuzione. Immesso in un quartiere misto il nuovo edifico cerca in sé stesso affacci e spazi collettivi di socialità.