PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

 

Team: Arch. Andrea De Matteis, Ing. Filippo Losi, Arch. Federico Zanfi
Consulenti: Ing. Fernando Lugli
Collaboratori: Dott. Arch. Chiara Borghini

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INTRO

Sugli spazi aperti del tessuto centrale viene fatta scendere una costellazione di dispositivi spaziali interrelati tra loro a costituire una rete di relazioni sociali e di itinerari possibili: un sistema aperto, riorganizzabile e implementabile. Questo sistema si appoggia sulla rete esistente di luoghi di rilievo – università, emergenze ambientali, servizi pubblici, ecologici, sociali e culturali – e lavora in stretta relazione con parti di città che sono già esistenti e funzionanti, ma di cui possiamo prevedere una “implementazione collettiva”.

- Vista del parco fluviale

FOCUS

La proposta si muove su due livelli complementari, alludendo ad una forma d’alleanza possibile tra design e pianificazione. Il progetto immette in una strategia ampia d’organizzazione di relazioni, reti e connessioni sul territorio una gamma di dispositivi che consolidano le linee di sviluppo della città, definendo specifici caratteri architettonici e paesaggistici per gli spazi urbani in cui si collocano.
Ogni singolo dispositivo ha un funzionamento autonomo, una logica insediativa propria e una peculiare modalità di produzione/finanziamento; parallelamente, ciascuno lavora entro una delle tre logiche complessive – scienza, natura e cultura – che costituiscono i tre orizzonti privilegiati di promozione di sviluppo futuro della città di Teramo oltre che lo sfondo entro cui i dispositivi si inseriscono e innescano nuove relazioni di tipo collettivo.

- Vista Piazza del Carmine

DATI

Area complessiva dell’ambito di studio: 160 ettari

 

 

 

 

 

 

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REPORT

- Viste locali

Oggi lo spazio pubblico è una scommessa. Il progetto di una rinnovata dimensione collettiva per la città contemporanea ci impone di mettere in discussione la gran parte delle forme e dei concetti ereditati dalla tradizione architettonico-urbanistica e di esplorare diverse soluzioni spaziali, nel tentativo di intercettare le pratiche e le necessità delle società odierne.

Se lasciamo sullo sfondo tanto i paradigmi comprensivi – formulati senza attenzione ai singoli luoghi – quanto le attitudini storicistiche e mimetiche concentrate solo sulle questioni lessicali del linguaggio architettonico, emerge un’attitudine insieme pragmatica e visionaria che propone soluzioni concrete per condizioni specifiche e affronta il progetto dello spazio pubblico con la messa in campo di dispositivi di socialità relativi alle pratiche che avvengono effettivamente in ciascun luogo.

Si tratta di lavorare per un nuovo legame tra un’idea di progetto dello spazio pubblico, organizzazione di relazioni, reti e connessioni, e design dei dispositivi, inteso come progettazione dell’oggetto ma anche delle sue “infrastrutture” e dei modi del suo radicarsi al suolo e di definire la forma fisica compiuta degli spazi urbani che colonizza.

Le eccellenze nel campo della ricerca e il nuovo polo del Parco della Scienza, le risorse del territorio e le emergenze ambientali, la rete universitaria, il patrimonio storico artistico e il programma di attività culturali costituiscono lo sfondo entro cui i dispositivi si inseriscono e innescano nuove relazioni.
Teramo rigenera la propria dimensione collettiva non riferendosi a teorie comunitarie astratte ma entro una strategia di identificazione/promozione che la città ha già adottato, e la sperimenta nel tessuto del suo centro storico dando forma a micro-realtà in cui la quotidiana vita in pubblico dei cittadini prende corpo dentro a queste condizioni generali.

Il progetto si compone di un sistema di piccoli interventi spaziali che vengono disposti e organizzati negli spazi aperti del Centro Storico. Questa parte di città presenta già un sistema di spazi aperti, qualificati nelle forme e nei materiali e funzionanti dal punto di vista degli usi civici: a questa rete – oggi interessata peraltro da una serie di politiche di promozione culturale e di rinnovo urbano – si è programmaticamente deciso di non sostituire una nuova struttura rigida.

I dieci “esperimenti” sullo spazio pubblico danno origine ad una costellazione di interventi – sono oltre 200 gli elementi disposti sul territorio – che si collocano nello spazio secondo una precisa logica contestuale e di relazione con le condizioni specifiche e gli usi della città. Questi episodi puntuali – che lavorano con i sistemi culturali e universitari, il patrimonio storico-artistico, le risorse naturali e i servizi ecologici, il mondo della ricerca scientifica, la musica e lo spettacolo, il commercio, ecc. – hanno una natura autonoma e funzionano presi singolarmente, ma allo stesso tempo rimandano l’uno all’altro e creano circuiti tematici che attraversano la città.

 - Planimetria generale

Da un lato, i nuovi dispositivi si legano caso per caso al preciso contesto urbano che li ospita: ricuciono luoghi irrisolti, enfatizzano le peculiarità di certi spazi, si integrano a centralità urbane o al contrario ne istituiscono di nuove dove i luoghi di interesse sono più radi. Dall’altro, il “pulviscolo” complessivo diviene lui stesso un tessuto connettivo che stabilisce relazioni e rimandi tra i luoghi, li collega istituendo percorsi di tipo didattico, turistico, o semplicemente di uso cittadino quotidiano.

I dispositivi messi in atto stimolano in modi diversi la generazione di opportunità per la vita collettiva e cercano – legando, fisicamente, concettualmente e virtualmente, i molteplici episodi e condizioni presenti – di incrementare i flussi di comunicazione nel centro e attraverso di esso. Essi sono volti alla definizione di connessioni fisiche ma anche di linee di relazione tra luoghi e soggetti in grado di cimentare e stimolare l’insorgere di nuove opportunità. Il tutto sistematizzato in specifici dispositivi di comunicazione atti all’organizzazione delle informazioni in modo da fornire alla cittadinanza un quadro complesso e articolato ma chiaro e completo delle realtà presenti sul territorio.

 - Relazioni, reti e connessioni dello spazio pubblico

Gli assi lineari di collegamento tra i principali luoghi della cultura (Pinacoteca Civica, Ipogeo, Teatro Comunale, L’Arca, Biblioteca Provinciale, Museo Archeologico e Parco della Scienza) si sovrappongono alla rete di relazione tra tutti gli spazi aperti liberabili dalle auto che divengono costellazione di differenti microluoghi di aggregazione. Lungo gli assi principali del centro storico si riverbera poi dal Parco della Scienza l’idea della ricerca scientifica, fisica, astronomica e non solo, proiettando negli spazi collettivi della città le attività legate alla divulgazione.

Dal centro emerge il richiamo dei cinque punti di avvistamento realizzati da periscopi urbani che si affacciano al paesaggio e agli orizzonti ampi del territorio. Il paesaggio oltre il centro è riafferrato poi lungo le circonvallazioni in specifici punti di avvistamento. L’orizzonte verde degli alti rilievi in cui è immerso il comune è nuovamente ricollegato al centro con la messa in opera dei “cannocchiali visuali”, ovvero con la qualificazione dei vicoli sul margine urbano che divengono una sorta di “camera con vista”.

Dal lungo fiume del Torrente Vezzola si espande concettualmente verso la città l’energia prodotta dai boschi artificiali che utilizzano le risorse rinnovabili dell’ambiente per alimentare il centro storico riducendone l’impatto sull’ambiente.

La proposta di progetto molteplicemente articolata va intesa come uno scenario possibile, ragionevolmente completo, in cui tutti gli elementi sono sufficientemente disposti e garantiscono una buona estensione della rete. Ma evidentemente il sistema è a-gerarchico e flessibile, e resta possibile modificare, articolare, diradare o concentrare la rete dei dispositivi a seconda di imprevedibili emergenze o necessità future.

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MONOLITH

International Competition Project
YAC – Young Architects Competitions
Roccascalegna, Chieti (IT)
2017.07
The project for an Observatory House for tourists on the hillside of Roccascalegna, focuses on the potential of a new interior landscape and a gorgeous experience of observing the sky. A series of monoliths appears on the side of the hill, as ancestral symbols of connection with the cosmos. The spaces of the houses are all buried into the ground; the vertical volume of the monolith appears on top as an alien object landed on the hill.

 

UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – LECTURES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.10 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this appointment the office Arup with the architect Stefano Recalcati will give a LECTURE about “Sustainable masterplanning in the new emerging countries”.

THE OPEN BLOCK-HOUSE

International Competition Project
Europan 12
Nürnberg (DE)
2013.06
The replacement of a former closed housing block  with a new opened block realizes a brand new urban space for the city. The outstanding open block offers the opportunity to give to the housing building a new civic role for the entire neighborhood: the compactness and the clearness of the volume highlights its presence, while its openings and passages inside let the citizens live the ground floor and the courtyard for collective activities.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – FOCUS

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.06 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this second Meeting, Francesca Tatarella and the milanese landscape office Atelier delle Verdure will FOCUS on “The design of the open spaces in the contemporary city “.

URBAN DESIGN MEETINGS – CASE STUDIES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2012.12
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this first Meeting on a CASE STUDY, the architect Massimo Bertolano (Erick van Egeraat former associate) will present the Milanofiori project.

NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.

LA CITTADELLA DEL COMMIATO

Competition Project
Comune di Ferrara
Ferrara (IT)
2012.05
L’ampliamento della Cittadella del Commiato con l’inserimento della nuova sede obitoriale comunale permetterà di consolidare i servizi di onoranze funebri offerti ai cittadini e qualificherà uno dei recinti storici della città preservandone il carattere originario. Il Nuovo Obitorio Comunale potrà esserne il fulcro e al suo interno un nuovo recinto ne diverrà il cuore: la Camera Ardente si raccoglierà attorno ad un chiostro dove si celebrerà il commiato.

 

ECOSISTEMI DOMESTICI

Competition Project
Comune di Cesena
Cesena (IT)
2012.01
La via Emilia è oggi il tipico paesaggio urbano della strada di grande percorrenza. Riconvertire la strada ad un traffico locale offre l’opportunità di fare leva sulle condizioni di vita sociale e collettiva già presenti per ampliare all’intera sezione stradale e al suo intero sviluppo lineare quei caratteri di paesaggio urbano familiare e civico presente in numerosi episodi lungo la strada.

CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

SPEISINGER CIVIC HUB

International Competition Project
Europan 11
Vienna (AT)
2011.06
A new civic center will be created around a new stop of the S-Bahn railway line. A main linear building defines the central public area and a series of public passages, ramps, pathways, sport facilities, greenhouses and community gardens create a collective field of cooperation between the three different sites involved in the redevelopment.

FAKE VENICE

International Competition Manifesto
Venice City Vision
Venice (IT)
2011.06
Fakeness is today an highly diffused procedure to re-invent things, re-creating them better then before in new phantom images. And that is Fake Venice: a place in which some conditions never realized before are forced to develop in the city.
Fake Venice is a reflection on fakeness and the future of a city. It reflects on the “potential being”: it focuses on one of the potential Venice that have not been realized.

E10 EUROPEAN FORUM OF RESULTS

Competition Closing Event
Europan Europe
Neuchatel (CH)
2010.05
The Forum of the 10th session of the european competition Europan took place in the University of Neuchatel. The Forum began with the Swiss Awards Ceremony: the office has been awarded of the II Prize for the project THE 4TH ECO-SYSTEM. Afterwards, some working groups have been organised around specific topics to discuss with the local administration representatives the relevance of the winning ideas.

THE 4TH ECOSYSTEM

International Competition Project
Europan 10
Nyon (CH)
2009.06
Les Plantaz site presents extraordinary conditions to experiment new way of organizing the urban fabric working on the interaction between nature and the city. Ecological reasons may join urbanism. The opportunity of working with three existing ecosystems of spontaneous vegetation offers an exceptional event to improve natural environment and to foster sustainable urban development.

ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

THE 4TH ECOLOGY

International Competition Project
Europan 10
Dessau (DE)
2009.06
The 4th ecology is a programmatic strategy for the city of Dessau, developed inside the three existing ecologies and proposing a pragmatic alternative to the complete replacement of the abandoned urban clusters. It proposes punctual reforms for core and border areas by adopting parasites, incision and infilling operation. It intensifies the spatial relation between the streets, the buildings and the internal courts.

PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

E9 NORWAY PRIZE CEREMONY

Competition Closing Event
Europan Norway
 Oslo (NO)
2008.01
In the DOGA, the Norwegian Centre for Design and Architecture in Oslo, it took place the Prize Ceremony of the winning projects for the norwegian sites of Europan 9. In the Ceremony the office has been awarded of the Honorable Mention for the project LAB-CITY. During the meeting we presented the project and we discussed it with the other teams and the local representatives.

LAB-CITY

International Competition Project
Europan 9
Lillestrøm (NO)
2007.06
The project for a public space in the civic centre of Lillestrøm is a concrete solution to a local problem – the need for a recognizable meeting place – and, at the same time, it works as a small manifesto: the Stortorvet Square is intended as an environmental public deck populated by many dispositifs able to react with the local conditions at the environmental, economical, urban and social levels.

5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

BLOCCO RESIDENZIALE COMPATTO

Competition Project
Società Etruria Immobili srl
Grosseto (IT)
2005.09
In un quartiere misto produttivo/residenziale un nuovo blocco abitativo sostituisce un capannone industriale. Il progetto propone un modello ibrido: definisce una massa compatta e una scala complessiva dell’edificio simile ai blocchi industriali ma garantisce una elevata qualità abitativa grazie ai patii e all’articolato sistema di distribuzione. Immesso in un quartiere misto il nuovo edifico cerca in sé stesso affacci e spazi collettivi di socialità.