NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.


Team: Arch. Andrea De Matteis, Arch. Raffaello Cecchi, Arch. Dario Perego
Collaboratori: Arch. Roberta Rinaldi

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INTRO

Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale: la nuova prospettiva è quella di riprogrammare il sito in modo da insediare nuove attività produttive in grado di innescare rinnovamenti di strutturali del sistema socio-economico locale.

Il tema di riqualificazione non è così di pianificazione ma è bensì strategico perché coinvolge il tessuto produttivo oltre il più tradizionale sviluppo immobiliare. Il progetto ha così operato su due livelli: quello prettamente urbanistico e architettonico e quello programmatico che basandosi su un’indagine economico-sociale del territorio propone un sistema nuovo di attività orientate alla produzione che siano in grado di mettere la basi per uno sperato rinnovamento più diffuso della produzione.Si può strutturare un nuovo centro ad alto contenuto tecnologico e di ricerca che funzioni da supporto per il tessuto produttivo locale, un polo di innovazione e di imprenditorialità tecnologica con particolare riguardo alle nanotecnologie in ambito dei materiali per l’edilizia, la meccanica e il tessile.

- Vista dello spazio containar e della sala conferenze

FOCUS

Il nuovo campus fuso all’interno del vecchio recinto del cementificio ne conserva la memoria e ricerca una nuova immagine, aderente al suo nuovo programma ma che non recida il legame con la sua storia precedente sedimentata nei ricordi ma anche nei destini di vita di molti che in quel luogo hanno lavorato e di quelli che più diffusamente in tutto il territorio provinciale hanno vissuto quella fase storica rilevante della produzione industriale del bergamasco.

Il progetto opera nella direzione di una integrazione degli edifici esistenti in un nuovo disegno che rappresenti la nuova realtà programmata. Lontano quindi dalla tendenza alla conservazione integrale che sacrifica all’altare della storia ogni afflato verso un nuovo orizzonte autonomamente generativo di nuove possibilità di sviluppo. Inoltrandosi nel progetto del nuovo in dialogo con ciò che della condizione precedente è rimasto, la strada intrapresa è stata quella della selezione di alcuni degli edifici esistenti da conservare all’interno di un nuovo disegno complessivo del sito capace di manifestare un proprio nuovo ordine e un proprio nuovo sistema simbolico verso i futuri utenti e gli abitanti stessi del territorio.

Il progetto opera inoltre in modo plurale sui manufatti esistenti conservati nel nuovo disegno: dalla conservazione e loro rifunzionalizzazione, al mantenimento dell’oggetto fisico come grande involucro che accoglie al proprio interno elementi in nuova organizzazione, sino alla sostituzione dell’edificio ed alla realizzazione di nuovi volumi di impatto e scala simile che ne conservino il ruolo nell’impianto complessivo.


- Vista aerea New Hightech Campus

DATI

Riferimenti PGT

St 32.359 mq
Ut 0,75 mq/mq
Slp 24.270 mq

Totale Progetto Secondario (produttivo) – Nuovo Campus di ricerca
Sc 5.619 mq
Slp 10.065 mq
Slp rimanente per futuri ampliamenti 4.497 mq

Terziario – Sedi Company
Sc 982mq
Slp 3.979 mq

Residenziale
Sc 2.789 mq
Slp 5.604 mq
Slp rimanente per residenziale 125 mq

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REPORT

Inquadramento

- Planivolumentrico

Il Campus di ricerca si appoggia in particolar modo su tre edifici esistenti conservati che fanno da punti fermi per la strutturazione del sito intero. In essi si trovano laboratori di ricerca, servizi collettivi comprensivi di una grande sala conferenza, ed uffici amministrativi di rappresentanza e gestione dell’intero Campus. Un nuovo corpo edilizio a ponte collega i tre edifici conservati realizzando la spina dorsale del Campus complessivo.

Questo passaggio eccezionale, elemento dal forte impatto e dal carattere eminentemente contemporaneo, palesa nella sua fisicità il modello urbanizzativo prescelto che, da un parte, realizza un sistema edilizio articolato e continuo e, dall’altra, preserva a spazio aperto buona parte del sito.

Attraverso il collegamento a ponte si realizza così una grande struttura unitaria la cui immagine caratteristica può sovrapporsi a quella del cementificio per come sinora si è sedimentata ed agire in continuità con essa attraverso il riuso di tre grandi edifici conservati. L’edificio a ponte concretizza così l’idea della continuità del sistema, celebra il passaggio ed accoglie al suo interno ulteriori servizi collettivi per le aziende e la comunità di ricercatori.

ll Campus accoglie inoltre nel recinto complessivo dell’ex-Cementificio una serie di piccoli edifici a blocco sedi di aziende private interessate a porre la loro base a diretto contatto con i laboratori e i servizi collettivi insediati nel Campus. Queste sedi aziendali si attaccano fisicamente al sistema integrato del campus, appoggiandosi all’elemento che ne fa’ da spina dorsale centrale che tiene insieme tutti gli elementi. In questo modo le aziende che decidono di avere una propria sede nel Campus si trovano a diretto contatto con i laboratori e tutti i servizi predisposti.

Oltre agli elementi che costituiscono l’ambito eminentemente produttivo – il Campus e le nuovi sedi aziendali, nel recinto del ex-Cementificio è prevista un’accoglienza residenziale eterogenea. In primo luogo per rispondere alle necessità abitative del management delle aziende insediate nel Campus il progetto prevede un sistema speciale di residenze basse, ad alta densità nel verde. Sono piccole case unifamiliari con propri spazi aperti privati diffuse lungo il fianco collinare nel verde. Seppur di dimensioni minute offrono l’autonomia di una casa unifamiliare e l’elevata qualità ambientale del sito, in questo modo rispondono alle necessità abitative dei quadri e manager delle company internazionali che possono essere interessate ad insediarsi nel Campus.

Questo sistema residenziale si sfaccetta ulteriormente aprendosi ad un target di business diverso: alcune tra le piccole abitazioni accolgono spazi autonomi di lavoro. E’ implementato il sistema noto internazionalmente di casa-lavoro Soho – Small Office Home Office. Una serie di professionisti e ricercatori autonomi possono insediarsi nel ex-recinto e contaminare con le proprie ricerche “eterodosse” il sistema complessivo. Infine 3 edifici a stecca compongono un Cluster più raccolto di abitazioni collettive tradizionali che ampliano ancora la gamma di offerta residenziale del progetto complessivo di riqualificazione di Albino.

- Concept

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Progetto urbano e architettura

Il tema del riuso degli insediamenti produttivi dismessi è oggi una sfida non solo per la ridefinizione di un assetto produttivo più competitivo rispetto al mercato globale ma anche per il progetto di architettura che deve coniugare nuove esigenze spaziali tecnologiche con manufatti che pur testimoni di un passato industriale significativo appaiono oggi solo come reliquie di quello e gusci vuoti privi di significato. Inoltre, spesso per loro dimensione e per modalità costruttive risultano difficilmente riutilizzabili alle nuove e contemporanee attività. Non ultimo queste vecchie strutture sono state insediate spesso in località solo funzionali all’attività produttiva, disattendendo attenzioni alle qualità dei siti occupati. Oggi siamo tutti convinti che la qualità del paesaggio e qualità del progetto siano un valore economico e sociale e il nostro territorio abbia opportunità di essere rimodellato proprio attraverso nuovi insediamenti che per loro natura necessitano di ottimizzazione degli spazi, distribuzioni più agili, modalità diverse di occupazione del suolo etc. . Grazie alle innovazioni elettroniche che oggi giorno ridefiniscono modelli di vita. Si pensi solo al rapporto risiedere-lavorare che si tramuta in spazi “soho” o le forme di co-housing che condividono gli spazi di lavoro oltre che dell’abitare o (più interessanti nel nostro caso) le diverse forme di network che collegano siti distanti in reti di comunicazione.

Al di là di queste considerazioni rimane comunque per noi architetti ancora il fascino di queste architetture industriali che hanno segnato dal dopoguerra in poi la nostra storia e il loro carattere di “cattedrali della modernità” spesso nominate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea (vedi Le Corbusier in Verso una architettura). Una prima fase della progettazione dell’Italcementi ad Albino è stata quella di selezionare gli edifici da conservare e da demolire.

- Modalità di intervento sull’esistente

I criteri di selezione sono stati principalmente due da una parte il valore storico del manufatto come memoria dell’impianto industriale e l’altro gli elementi architettonici utili alla ricomposizione paesistica in funzione della qualità morfologica degli elementi rispetto all’assetto naturale (incombente collina e il limite del fiume oltre al materiale vegetale). Attraverso questa prima individuazione dei caratteri degli edifici si è deciso di conservare e riqualificare i seguenti elementi:
•La “villa nel giardino”;
•Il grande “hangar”; •Il binocolo;
•La memoria dei grandi insediamenti industriali;
•La ciminiera. Per il resto degli edifici si è prevista la demolizione per lasciare spazio a:
•La risalita nel paesaggio;
•La grande terrazza;
•Il villaggio sull’altipiano. (cluster)

Gli elementi architettonici nuovi ed esistenti insieme creano un nuovo paesaggio, capace da una parte di rievocare la memoria dello stabilimento produttivo e dall’altra di offrire nuovi spazi funzionali alle attività di ricerca e per il vivere. Edifici nuovi ed esistenti sono stati messi in relazione attraverso un sistema di passerelle e passeggiate all’interno del verde, in parte recuperato e in parte ri-progettato, al fine di creare un ambiente lavorativo maggiormente confortevole. Le nuove funzioni insediate, centro di ricerca scientifica, centro conferenze, uffici e residenze, sono stati disposti all’interno dell’area di progetto per migliorare al massimo la funzionalità e l’interattività tra le parti.

- Pianta piano terra

Per questo motivo si è deciso di disporre le funzioni a seconda del grado di interattività con il pubblico e i lavoratori. A questo scopo si è deciso di suddividere l’area di progetto in tre fasce longitudinali all’area, che andassero ad occupare le tre fasce “altimetriche” principali del complesso. Alla quota zero, quella a ridosso della strada provinciale, si è deciso di conservare il maggior numero di edifici esistenti, e soprattutto si è deciso di conservare il recinto e gli edifici di ingresso al complesso produttivo.

- Sezione longitudinale

 - Sezione trasversale

Il tema del recinto è centrale al progetto, infatti da una parte deve conservare la memoria produttiva dell’area e dall’altra, attraverso una serie di interventi di demolizione e ricostruzione permetterà una più facile fruizione degli spazi pubblici tra gli edifici. In questo modo il primo livello è stato reso maggiormente fruibile al pubblico e per questo motivo si è scelto di insediare le funzioni che necessitano di una minore privacy , quali:

• il centro di ricerca (ricavato all’interno del nuovo edificio adiacente al “binocolo”), con spazi per i laboratori e per gli uffici del personale addetto oltre che i servizi per l’accoglienza degli ospiti e per il relax del personale;

•il grande spazio dell’”hangar” sarà recuperato ed adibito a centro congressi, con una grande sala conferenze ed altre sale di dimensioni ridotte per permettere meeting con minor numero di partecipanti. Gli spazi interni del centro sono stati concepiti per permettere la massima flessibilità nella fruizione degli spazi, in maniera tale da permettere la concomitanza di più eventi nel corso della giornata;

• nell’ultimo edificio recuperato di quest’area è stato scelto di collocare gli edifici amministrativi dell’intero complesso, curando al massimo la fruibilità degli spazi e all’accessibilità degli stessi dagli altri edifici attraverso percorsi pedonali sopraelevati.

Alla quota +14 si è realizzata la terrazza pubblica con gli edifici residenziali SOHO. La tipologia abitativa insediata è tipicamente la casa-laboratorio, per questo motivo è stato scelto di posizionare queste funzioni tra la parte più pubblica dei laboratori e la parte residenziale posta più a monte.

 

Il sistema residenziale del SOHO permette all’abitante di avere a disposizione gli spazi per vivere e lavorare, facilmente gestibili in piena autonomia, infatti, ogni piccolo edificio è concepito come un unità autonoma indipendente dal punto di vista funzionale, ma allo stresso tempo capace di interagire morfologicamente e funzionalmente con le altre unità. In questo modo si è riusciti a creare una sorta di villaggio produttivo-creativo capace di attrarre giovani imprenditori.

- Vista residenze Soho

Il terzo livello, a quota + 28, ospiterà il villaggio sull’altipiano. Qui la tipologia abitativa è quella del co- housing, gli edifici sono plurifamiliari e sono dotati di servizi alla residenza comuni. Questa modalità insediativa permette di migliorare notevolmente gli standard qualitativi di una abitazione, ed aiuta ad una più rapida ed efficace integrazione tra gli abitanti del complesso.

- Vista Residenze la Ciminiera

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MONOLITH

International Competition Project
YAC – Young Architects Competitions
Roccascalegna, Chieti (IT)
2017.07
The project for an Observatory House for tourists on the hillside of Roccascalegna, focuses on the potential of a new interior landscape and a gorgeous experience of observing the sky. A series of monoliths appears on the side of the hill, as ancestral symbols of connection with the cosmos. The spaces of the houses are all buried into the ground; the vertical volume of the monolith appears on top as an alien object landed on the hill.

 

UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – LECTURES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.10 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this appointment the office Arup with the architect Stefano Recalcati will give a LECTURE about “Sustainable masterplanning in the new emerging countries”.

THE OPEN BLOCK-HOUSE

International Competition Project
Europan 12
Nürnberg (DE)
2013.06
The replacement of a former closed housing block  with a new opened block realizes a brand new urban space for the city. The outstanding open block offers the opportunity to give to the housing building a new civic role for the entire neighborhood: the compactness and the clearness of the volume highlights its presence, while its openings and passages inside let the citizens live the ground floor and the courtyard for collective activities.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – FOCUS

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.06 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this second Meeting, Francesca Tatarella and the milanese landscape office Atelier delle Verdure will FOCUS on “The design of the open spaces in the contemporary city “.

URBAN DESIGN MEETINGS – CASE STUDIES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2012.12
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this first Meeting on a CASE STUDY, the architect Massimo Bertolano (Erick van Egeraat former associate) will present the Milanofiori project.

NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.

LA CITTADELLA DEL COMMIATO

Competition Project
Comune di Ferrara
Ferrara (IT)
2012.05
L’ampliamento della Cittadella del Commiato con l’inserimento della nuova sede obitoriale comunale permetterà di consolidare i servizi di onoranze funebri offerti ai cittadini e qualificherà uno dei recinti storici della città preservandone il carattere originario. Il Nuovo Obitorio Comunale potrà esserne il fulcro e al suo interno un nuovo recinto ne diverrà il cuore: la Camera Ardente si raccoglierà attorno ad un chiostro dove si celebrerà il commiato.

 

ECOSISTEMI DOMESTICI

Competition Project
Comune di Cesena
Cesena (IT)
2012.01
La via Emilia è oggi il tipico paesaggio urbano della strada di grande percorrenza. Riconvertire la strada ad un traffico locale offre l’opportunità di fare leva sulle condizioni di vita sociale e collettiva già presenti per ampliare all’intera sezione stradale e al suo intero sviluppo lineare quei caratteri di paesaggio urbano familiare e civico presente in numerosi episodi lungo la strada.

CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

SPEISINGER CIVIC HUB

International Competition Project
Europan 11
Vienna (AT)
2011.06
A new civic center will be created around a new stop of the S-Bahn railway line. A main linear building defines the central public area and a series of public passages, ramps, pathways, sport facilities, greenhouses and community gardens create a collective field of cooperation between the three different sites involved in the redevelopment.

FAKE VENICE

International Competition Manifesto
Venice City Vision
Venice (IT)
2011.06
Fakeness is today an highly diffused procedure to re-invent things, re-creating them better then before in new phantom images. And that is Fake Venice: a place in which some conditions never realized before are forced to develop in the city.
Fake Venice is a reflection on fakeness and the future of a city. It reflects on the “potential being”: it focuses on one of the potential Venice that have not been realized.

E10 EUROPEAN FORUM OF RESULTS

Competition Closing Event
Europan Europe
Neuchatel (CH)
2010.05
The Forum of the 10th session of the european competition Europan took place in the University of Neuchatel. The Forum began with the Swiss Awards Ceremony: the office has been awarded of the II Prize for the project THE 4TH ECO-SYSTEM. Afterwards, some working groups have been organised around specific topics to discuss with the local administration representatives the relevance of the winning ideas.

THE 4TH ECOSYSTEM

International Competition Project
Europan 10
Nyon (CH)
2009.06
Les Plantaz site presents extraordinary conditions to experiment new way of organizing the urban fabric working on the interaction between nature and the city. Ecological reasons may join urbanism. The opportunity of working with three existing ecosystems of spontaneous vegetation offers an exceptional event to improve natural environment and to foster sustainable urban development.

ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

THE 4TH ECOLOGY

International Competition Project
Europan 10
Dessau (DE)
2009.06
The 4th ecology is a programmatic strategy for the city of Dessau, developed inside the three existing ecologies and proposing a pragmatic alternative to the complete replacement of the abandoned urban clusters. It proposes punctual reforms for core and border areas by adopting parasites, incision and infilling operation. It intensifies the spatial relation between the streets, the buildings and the internal courts.

PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

E9 NORWAY PRIZE CEREMONY

Competition Closing Event
Europan Norway
 Oslo (NO)
2008.01
In the DOGA, the Norwegian Centre for Design and Architecture in Oslo, it took place the Prize Ceremony of the winning projects for the norwegian sites of Europan 9. In the Ceremony the office has been awarded of the Honorable Mention for the project LAB-CITY. During the meeting we presented the project and we discussed it with the other teams and the local representatives.

LAB-CITY

International Competition Project
Europan 9
Lillestrøm (NO)
2007.06
The project for a public space in the civic centre of Lillestrøm is a concrete solution to a local problem – the need for a recognizable meeting place – and, at the same time, it works as a small manifesto: the Stortorvet Square is intended as an environmental public deck populated by many dispositifs able to react with the local conditions at the environmental, economical, urban and social levels.

5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

BLOCCO RESIDENZIALE COMPATTO

Competition Project
Società Etruria Immobili srl
Grosseto (IT)
2005.09
In un quartiere misto produttivo/residenziale un nuovo blocco abitativo sostituisce un capannone industriale. Il progetto propone un modello ibrido: definisce una massa compatta e una scala complessiva dell’edificio simile ai blocchi industriali ma garantisce una elevata qualità abitativa grazie ai patii e all’articolato sistema di distribuzione. Immesso in un quartiere misto il nuovo edifico cerca in sé stesso affacci e spazi collettivi di socialità.