ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

Team: Arch. Andrea De Matteis, Ghigos Ideas, Arch. Marco Spada Compagnoni Marefoschi, Arch. Paolo Spada Compagnoni Marefoschi

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INTRO

Il progetto propone un parco innovativo che possa venir usato dai cittadini per le loro attività ricreative, sportive e ludiche, e che attragga turisti, viaggiatori e utenti specifici alla ricerca di strutture e condizioni speciali, quali ad esempio le aree ecologiche e di riserva, gli impianti innovativi di produzione energetica da fonti rinnovabili o, più in particolare, il grande campo da golf da 18 buche, tra i pochi in Italia.
Obiettivo primo del progetto è stato preservare le ecologie presenti e ripristinarle laddove esse erano state bruscamente interrotte dallo sfruttamento minerario operando rimboschimenti e rinaturalizzazioni. Si sono poi insediate attività più “invasive” negli ambiti liberi da tali logiche ambientali pressanti: spazi ludici e sportivi hanno acquisito i loro spazi nel paesaggio denunciando la loro eccezionalità con un impronta antropica forte ed esibita nella loro organizzazione sul territorio.

- Vista dei pontili lungo il percorso naturalistico che collega la spiaggia alla riserva avifaunistica

FOCUS

Il progetto tenta di declinare una diversa idea di ecologica sul territorio: un’idea plurale di sviluppo che cerca di far dialogare naturalità e rinnovamento, accettare un uso dei luoghi a più velocità, sperimentare densità e caos come leggerezza, rarefazione e quiete. Il tentativo è quello di porre le condizioni per uno sviluppo sostenibile di un territorio e di una comunità in maniera profonda, lontano dalle mode e da posizioni ideologiche che vedono contrapporre sterilmente sviluppo e naturalità.
Aree di riserva naturale potranno convivere con un cuore denso di attività innovative per il tempo libero. La loro contiguità manifesterà spazi di contatto dove gli utenti dell’una vedranno e si confronteranno con le logiche dell’altra in una forma di maturazione collettiva verso un’idea di nuova ecologia sistemica, fatta di materiali e condizioni diverse in grado di produrre paesaggi nuovi.
Il tentativo del progetto è quello di mettere in atto condizioni sperimentali che sviluppino meccanismi ecologici fruibili a fini collettivi. Questo è l’orizzonte finale: realizzare forme di Eco-scapes capaci di mettere insieme sviluppo e naturalità.

- Sezione del parco

DATI

Superficie rimboschimenti: 198 ha
Superficie pratone: 30 ha
Superficie aviofauna: 42 ha
Superficie campo da golf: 66 ha
Superficie attrezzature sportive: 7,2 ha
Superficie pista da volo: 3,5 ha
Superficie agricoltura biologica: 12,4 ha
Superficie terme: 7,4 ha
Superfiecie biomassa: 14 ha
Piste ciclabili interne: 22.000 m
Pista ciclabile tangenziale: 2.650 m
Pista ciclabile a loop: 14.800 m
Moli: 2.500 m
Tot. parcheggi: 29.600 mq

 

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REPORT

- Viste locali

Introduzione

Il sistema turistico in Toscana è noto a livello internazionale. Le opportunità offerte sono molte e accattivanti per target di persone molto diverse. Operare per la realizzazione di un grande parco naturale in una regione già oggetto di flussi turistici si pone da subito come opportunità di sviluppo: il nuovo parco potrà quindi attrarre visitatori e frequentatori nuovi? Sarà in grado di proporsi a livello nazionale, ed anche internazionale, come ulteriore tassello dell’offerta turistica della regione Toscana?

A queste domande il progetto cerca di rispondere lavorando su un’idea di parco nuova. La sfida è quella di declinare insieme ecologia, leisure ed energia.

- Vista del campo da golf tra i boschi e le pale eoliche

Il parco è inteso come uno strumento di rinnovamento complessivo del comune di Cavriglia: una leva attraverso cui questo territorio ricco di realtà e condizioni di paesaggio differenti potrà consolidarsi in una struttura visibile e riconoscibile a livello internazionale. Tale luogo di eccellenza potrà così divenire guida per gli sviluppi futuri del territorio. Il comune di Cavriglia, con la sua rete di centri sviluppati attorno all’area del futuro parco, offre le perfette condizioni per strutturarsi in modo sempre più forte attorno a tale area speciale. Ed il rinnovamento del parco, il suo consolidamento come elemento unitario, seppur ricco di realtà diverse, sarà il momento chiave per il consolidarsi del sistema S. Barbara – Bomba – Castelnuovo – Neri – Cavriglia. Questo sistema di centri potrà strutturarsi ancor di più come elemento identitario e potrà proporsi così come realtà alternativa e dialogante col sistema territoriale di S. Giovanni Valdarno e Montevarchi. Con essi rafforzerà i propri legami come distretto del tempo libero e dell’ambiente, rinsaldando un sistema articolato appoggiato alla ferrovia, all’autostrada A1 e alla Strada Regionale 69 Valdarno.

 - L’area del futuro parco nella rete di centri

In una prospettiva di lungo periodo è possibile pensare che i centri abitati consolidino la propria presenza attorno al parco: le aree di sviluppo urbano potranno localizzarsi lungo la Strada Provinciale n. 14 delle Miniere, che diventerà una sorta di grande viale urbano territoriale. Il parco fornirà i servizi più importanti a scala regionale e diventerà anima di coesione di tutti i centri. E ciò sino al limite concettuale della realizzazione di una grande conurbazione policentrica. Conurbazione intesa più come consolidamento di relazioni e densificazione di reti che non di diffusione del costruito: in punti nevralgici lungo il loop stradale si potranno insediare nuove attività per rafforzarne l’importanza strategica di collegamento di tutti i centri e di perimetro del parco.

 

- Il Central Park tra i comuni lungo il loop carrabile

Una nuova forma di urbanità debole, leggera e territoriale potrà prendere forma attorno al grande parco. Un nuovo Central Park nel cuore della Valdarno si proporrà all’attenzione internazionale delle reti turistiche. Una grande opportunità si apre per la regione, un nuovo orizzonte si affaccia: l’ecologia e la sostenibilità con cui l’area del Comune di Cavriglia si rinnoverà creerà le condizioni per ulteriori sviluppi, anche densi, che, se orientati alla sostenibilità, permetteranno alla rete di centri del comune un nuovo rinascimento. Un paesaggio lineare lungo strada, denso e ricco, potrà mantenere la naturalità come elemento chiave per il resto del territorio.

Il parco si organizza all’interno di un loop carrabile realizzato dalla Strada Provinciale n. 14 delle Miniere e dalla Strada Provinciale n. 13 di Vecchereccia. Insieme permettono di lasciare il sistema di accessibilità sovralocale che arriva dall’Autostrada A1 e dalla Strada Regionale n. 69 Valdarno nei pressi di S. Giovanni Valdarno e Montevarchi e di toccare in sequenza tutti i centri del comune di Cavriglia. Lungo tale anello sono predisposti gli accessi al parco e, in parallelo ad esso, una via ciclo-pedonale chiusa su se stessa partecipa alla realizzazione del sistema loop complessivo che struttura il parco.

- Intimità, energia, natura e nuove attività

Il nuovo Central Park produrrà “natura” in diverse maniere: attraverso masse boschive che compenseranno la CO2 liberata nell’aria, impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (vento, sole, biomassa), con la predisposizione concentrata di attività di leisure completamente sostenibili (nessuna forma di inquinamento, spreco di risorse e sfruttamento di energia da fonti non rinnovabili) e legate al mondo biologico e della cultura naturale (serre e campi per agricoltura biologica, strutture ricettive leggere e centri per il wellness), ed infine con la riproduzione di bio-diversità dove una volta c’era sfruttamento delle risorse naturali.

- Schema distributivo e funzionaleIl Parco



- Planimetria generale del parco

Il parco nel suo complesso offre ecologia e tempo libero. Si struttura lungo il loop perimetrale che da’ accesso ai diversi sistemi interni: il bosco perimetrale di riserva e filtro verso l’area interna più intima, il sistema ecologico lacustre-paludoso, il sistema del leisure.

Il settore nord dell’area a parco sviluppa con il massimo di rispetto le condizioni di naturalità presenti. Nessun intervento invasivo è previsto. Le aree boschive sono incrementate, l’area di riserva naturalistica è conservata, il sistema ecologico avifaunistico ampliato. Solo un sistema di passeggiate è realizzato in questo settore ricalcando le tracce attualmente esistenti in sito, frutto degli itinerari utilizzati dai mezzi pesanti in uso alla cava. La natura è invitata a riprendersi tutto il suo spazio, in modo che sarà possibile avventurarsi in essa ed essere informati sulle sue dinamiche nei punti segnaletici predisposti sui percorsi didattici.

La fruizione pubblica è leggera e attenta, aperta a un uso più denso solo sull’acqua, condizione unica perché un uso collettivo turistico o della comunità locale si sviluppi in confronto diretto con le aree ecologiche, visibili ma inadeguate a tali usi. Si impongono così occasioni di riflessione: forme di fruibilità diverse si confrontano nel massimo rispetto reciproco lungo le diverse sponde del lago.

Nel settore sud un’area ampia si apre priva di aree boschive e di riserva naturale. Ricomposti i boschi esistenti, un’area centrale, grande all’incirca 180 ettari, offre l’opportunità di insediare attività ludiche, sportive, ricreative, culturali e ricettive. In tale ambito si sviluppano le attività importanti per il richiamo del turismo dei grandi numeri interessato allo svolgimento di ben precise attività, quali ad esempio il gioco del golf piuttosto che il soggiorno in un centro di wellnes. Solamente lungo questo nuovo sistema molecolare di attività è possibile accedere in auto: lasciando il loop esterno è possibile muoversi su una strada locale di andamento sinuoso, un miniloop, che conduce fluidamente a tutte le attività insediate e torna alla fine su se stessa reimmettendosi sul loop esterno. Si tratta di una strada paesaggistica, una parkway minuta che si chiuse su sé stessa.

Tra i due macro-settori sono impostate forme di contatto visuale o fisico a livello ciclopedonale. La linea di frizione tra i due settori si trova inoltre su un crinale est-ovest, luogo dove la fascia boschiva complessiva che corre lungo il loop a fare da filtro e barriera verso le zone interne, si ispessisce quasi ad occupare l’intera larghezza dell’area del parco. In questo punto limitato tra le fasce boschive si apre un’ampia finestra tra i due mondi, quello naturale ecologico e quello antropico del leisure sostenibile. In tale fascia poi è impostato l’attraversamento ciclopedonale principale dell’area.

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Accessibilità e percorsi

Il loop, costituito dalla Strada Provinciale n. 14 e poi dalla n. 13, realizza il sistema di circolazione perimetrale e di accesso carrabile al parco individuando tutti i varchi di accesso. Tale sistema di circolazione carrabile non si chiude però su se stesso ma ricollega quasi come una sacca il sistema paesaggistico del parco al sistema di accessibilità sovra-locale che corre da nord a sud su San Giovanni Valdarno e Montevarchi.

Bici e auto lungo il loop perimetrale corrono spesso contigue, in sede propria, ma affiancate in una logica di vicinanza rispettosa. E ciò avviene specificatamente nei punti di accesso al parco: le aree di ingresso si articolano in micro-luoghi di interscambio dove è possibile lasciare l’auto, godere della vista del paesaggio dai punti di belvedere, trovare ristoro e supporto da micro-facilities ad uopo insediate (info box, piccoli punti vendita, aree pic-nic, bar e piccoli ristoranti paesaggistici) e insinuarsi poi nel mondo del parco col mezzo ecologico preferito, dalla propria bicicletta, alle biciclette pubbliche del servizio di bike-sharing, a piccole auto speciali elettriche.

- Vista di un punto di accesso al parco

Unitamente al Loop stradale il perimetro del parco viene ipotizzato essere infrastrutturato con un anello chiuso di pista ciclopedonale. Anche tale tracciato raccorda gli accessi al parco tra di loro, ponendosi, insieme al bus, come sistema preventivo di eventuali congestioni su uno qualsiasi degli accessi. Questo percorso è il maggiore di una serie di tracciati, largamente fondati sulle tracce esistenti, che raggiungono luoghi rilevanti nel parco o ne attraversano aree differenti costituendo così una rete fitta e nitida di congiunzione tra le diverse polarità.

La sezione ampia di tali vie è atta a garantire, oltre alla percorribilità di ciclisti e pedoni, anche quella di piccoli automezzi elettrici (caricati dalla “collina fotovoltaica”) noleggiabili presso i punti d’ingresso. In tal modo si intende sviluppare nei visitatori una maggior sensibilità verso mezzi di trasporto alternativi più sostenibili, puntando a far vivere esperienze più complete della Natura, non più gite nei boschi, ma contatto con la complessità degli equilibri esistenti. Non ultima tale soluzione è intesa a favorire più assoluta visitabilità di tutte le più rilevanti aree del parco da parte di utenti in difficoltà motoria.

All’interno della più densamente funzionalizzata area alle pendici di Cavriglia si snoda un Miniloop, un anello stradale panoramico, che, articolandosi in modo sinuoso e affascinante, garantisce scorci sempre nuovi dal quale scoprire l’intero parco. Percorso a velocità moderata è una piacevole passeggiata in automobile in un rado e suggestivo “bosco” di esili pale eoliche. Il tema energetico diviene però lo spunto secondo cui tale tracciato possa essere, una o più volte l’anno, un’entusiasmante vetrina per le automobili più innovative ed ecologiche. Non solamente velocità ma esibizione di un’industria innovativa che proprio nel Valdarno sta trovando ampia diffusione.

- Vista dall’automobile lungo il loop di circolazione


- Planimetria dell’accessibilità del parco

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Spazi e luoghi speciali

Partendo da nord, lungo la Statale delle Miniere in uscita da San Giovanni Valdarno, superata la centrale ENEL si incontra la prima sosta d’ingresso. Essa conduce con una pista ciclabile alla collina fotovoltaica, in accesso all’area da nord-est, in affaccio al lago e prospiciente il versante ovest del parco lungo cui sono concentrati la maggior parte dei centri abitati. Essa si pone come filtro visuale dell’area a parco verso il contesto costruito disordinato a nord-est dell’area. Allo stesso tempo però, essa dichiara esplicitamente il carattere generale del parco, a cavallo tra ecologia ed energia, rivestendosi di pannelli fotovoltaici necessari alla sua alimentazione. La collina di terra naturale di riporto termina poi in sommità con una piccola struttura che ne continua l’andamento ma si realizza con un piccolo edificio che accoglie uno spazio mostre espositivo dell’energia. Su tale tema è realizzato un percorso allestitivo che attraverso varie installazioni si inoltra nel parco fino alla discenderia risistemata.

Nei pressi dell’aggregato di Bomba si trova la seconda area di sosta e di ingresso. Essa conduce attraverso una rete di percorsi ciclo-pedonali nel bosco alla riva del lago, dove sono situate attività ludico-sportive sull’acqua: in questo settore si concentrano le attività che possono richiamare più pubblico. Si strutturerà una vera e propria spiaggia, per il semplice ristoro nelle stagioni calde, ma anche per lo sviluppo di attività sportive speciali in grado di richiamare appassionati lungo tutto il periodo dell’anno, quali ad esempio la navigazione o la pesca sportiva.

Più avanti in corrispondenza di Pian del Colle si apre un ulteriore ingresso all’area del lago. Questo non conduce all’area ludico-sportiva della spiaggia ma bensì conduce ad un percorso naturalistico: lungo tragitti nei boschi, sull’acqua o nelle aree ad arbusteto o di vegetazione di zona umida sarà possibile godere dei panorami più suggestivi degli ecosistemi presenti nel parco. Lungo questi percorsi saranno allestiti piccoli dispositivi di carattere informativo e didattico.

- Vista della riserva avifaunistica dai pontili lungo il lago

Tra Castelnuovo dei Sabbioni e Neri è situato un ingresso ad un’area sottostante occupata da un campeggio. Dal loop carrabile, attraverso l’area d’ingresso e sosta, si apre una deviazione carrabile necessaria per il raggiungimento del campeggio. Si tratta di una strada di pertinenza dello stesso, di servizio alla sua accessibilità per i turisti in viaggio con un proprio mezzo di trasporto. L’accesso al campeggio, che si trova nel cuore del sistema boschivo-naturalistico, è garantita altresì da mezzi pubblici o collettivi ecologici: l’area di ingresso e sosta predispone punti di bike sharing o di noleggio di micro-auto elettriche. In questo modo è garantita l’opportunità di passare una vacanza nella natura alloggiando in un campeggio immerso nel verde senza la necessità di muoversi con mezzo proprio e avendo la facoltà di usare comunque un mezzo di trasporto ecologico per i propri spostamenti nel periodo di soggiorno.

Appena superato il centro di Neri si trova l’area di ingresso che conduce alla passeggiata panoramica: si tratta dell’unico collegamento trasversale all’intera area in grado di toccare o aprire punti di vista panoramici su tutti i settori e i sistemi insediati nel parco. Lasciando il loop si tocca inizialmente il Laghetto Valli per inoltrarsi poi nel cuore delle aree boschive di riserva attualmente esistenti e rinforzate nel progetto del parco. È un percorso attrezzato con aree didattiche, panoramiche e per lo sport e il tempo libero. È il percorso principale che permette una percezione complessiva del parco nella sua completa estensione lungo un iter di soli 2 km, in grado di condurre sul lato opposto dell’area parco sul tragitto di ritorno del loop. Questo percorso offre una opportunità di fruizione più “urbana”, permette agli abitanti dei centri di passeggiare, ritrovarsi per un breve pic-nic o per fare jogging quotidianamente: lasciando la propria abitazione o posto di lavoro prendendo la navetta pubblica che serve in continuo il perimetro del parco potranno giungere alla passeggiata panoramica, percorrerla e giungendo al capo opposto del loop riprendere la navetta ed essere ricondotti alla fermata più prossima alla propria abitazione.

Il sesto ingresso intercetta il miniloop. Localizzato in corrispondenza della pista di volo questo ingresso conduce alle aree più densamente ricche di attività localizzate nei pressi di Bellosguardo. Esse si organizzano in settori circolari distribuiti in un campo ampio a prato. Si tratta di una forma di molecolarizzazione delle attività disposte su un campo unitario: esso fornisce un substrato di natura ma arricchisce l’ambito ecologico insediando una fitta rete di pale eoliche basse ad asse verticale. Un “bosco eolico” sostituisce il bosco di alberi fornendo una prestazione di naturalità diversa: dall’assorbimento di CO2 alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Questo bosco è il manifesto dell’Eco-scapes: un luogo dove l’idea di un’ecologia, declinata in diversi sistemi, concretizza in un paesaggio completamente nuovo la sua evidenza formale. Attraverso il bosco corre l’anello stradale panoramico che conduce alle varie attività. Esso si articola in modo sinuoso e affascinante: realizza una sorta di parkway garantendo un’esperienza nella percorribilità in sé, attraverso il susseguirsi di scorci sempre nuovi. Predisposto per la percorrenza con l’auto privata accoglierà un sistema di navette pubbliche e di mezzi alternativi ecologici.

- Vista dell’area adibita a coltivazioni biologiche in una delle “molecole” del mini-loop

L’area sarà accessibile anche da un tragitto ciclo-pedonale che, partendo dalla medesima area d’ingresso, procederà parzialmente affiancata al tratto carrabile per separarsene appena possibile realizzando un percorso sinuoso autonomo che troverò precise intersezioni con il miniloop carrabile. Questa matassa articolata di percorsi carrabili e ciclabili offre una capiente rete di percorsi serventi le attività ludico, sportive, ricreative, culturali, didattiche e ricettive lì concentrate: sport comuni (calcio, calcetto, basket, pallavolo, tennis, tiro con l’arco, atletica, velodromo, campo volo, ecc.), un campo da golf da 18 buche, una struttura wellness, un sistema sperimentale di coltivazione di biomassa (Short Rotation Forestry), un ecosistema lacustre di studio, una serie di coltivazioni biologiche all’aperto e in serra, differenti tipologie di attività ricettive (socio-assistenziali come di lusso o sperimentali in sé stesse “a impatto zero”).

- Vista del centro wellness

Nei pressi del centro di Cavriglia, nel punto dove il loop perimetrale si sposta dalla Strada Provinciale n. 14 alla n. 13 di Vecchereccia, si trova il secondo ingresso all’area densa delle attività. Il miniloop interno che alimenta le attività si innesta sul loop esterno in due punti; tale scelta offre un più facile fluire del traffico, permette di immettersi nell’area di maggior concentrazione di attività da più punti, tra cui uno dei più densamente abitati come è il centro di Cavriglia, e offre maggior flessibilità per il sistema di circolazione sovra locale permettendo un’immissione diretta e più vicina per chi giunge al parco dall’autostrada A1 in uscita a Montevarchi.

L’ultimo accesso al parco si trova dove la Strada Provinciale n. 13 abbandona il perimetro del parco per dirigersi verso San Giovanni Valdarno. In quel punto il sistema di circolazione carrabile perimetrale al parco si rompe attratto dal sistema di accesso sovralocale, costituito dall’autostrada A1 Milano-Salerno, dalla ferrovia Firenze-Roma e dalla Strada Regionale n. 69 di Valdarno. È questo il punto dove il sistema “a sacca” realizzato dal loop carrabile si separa dal sistema completamente perimetrale circolatorio a loop realizzato dalla pista ciclo-pedonale. Questo ingresso immette nel sistema di boschi e riserve naturali direttamente sulla passeggiata panoramica traversale al parco.

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Considerazioni agro-forestali

- Planimetria della vegetazione e delle copertura del suolo

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MONOLITH

International Competition Project
YAC – Young Architects Competitions
Roccascalegna, Chieti (IT)
2017.07
The project for an Observatory House for tourists on the hillside of Roccascalegna, focuses on the potential of a new interior landscape and a gorgeous experience of observing the sky. A series of monoliths appears on the side of the hill, as ancestral symbols of connection with the cosmos. The spaces of the houses are all buried into the ground; the vertical volume of the monolith appears on top as an alien object landed on the hill.

 

UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – LECTURES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.10 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this appointment the office Arup with the architect Stefano Recalcati will give a LECTURE about “Sustainable masterplanning in the new emerging countries”.

THE OPEN BLOCK-HOUSE

International Competition Project
Europan 12
Nürnberg (DE)
2013.06
The replacement of a former closed housing block  with a new opened block realizes a brand new urban space for the city. The outstanding open block offers the opportunity to give to the housing building a new civic role for the entire neighborhood: the compactness and the clearness of the volume highlights its presence, while its openings and passages inside let the citizens live the ground floor and the courtyard for collective activities.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – FOCUS

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.06 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this second Meeting, Francesca Tatarella and the milanese landscape office Atelier delle Verdure will FOCUS on “The design of the open spaces in the contemporary city “.

URBAN DESIGN MEETINGS – CASE STUDIES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2012.12
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this first Meeting on a CASE STUDY, the architect Massimo Bertolano (Erick van Egeraat former associate) will present the Milanofiori project.

NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.

LA CITTADELLA DEL COMMIATO

Competition Project
Comune di Ferrara
Ferrara (IT)
2012.05
L’ampliamento della Cittadella del Commiato con l’inserimento della nuova sede obitoriale comunale permetterà di consolidare i servizi di onoranze funebri offerti ai cittadini e qualificherà uno dei recinti storici della città preservandone il carattere originario. Il Nuovo Obitorio Comunale potrà esserne il fulcro e al suo interno un nuovo recinto ne diverrà il cuore: la Camera Ardente si raccoglierà attorno ad un chiostro dove si celebrerà il commiato.

 

ECOSISTEMI DOMESTICI

Competition Project
Comune di Cesena
Cesena (IT)
2012.01
La via Emilia è oggi il tipico paesaggio urbano della strada di grande percorrenza. Riconvertire la strada ad un traffico locale offre l’opportunità di fare leva sulle condizioni di vita sociale e collettiva già presenti per ampliare all’intera sezione stradale e al suo intero sviluppo lineare quei caratteri di paesaggio urbano familiare e civico presente in numerosi episodi lungo la strada.

CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

SPEISINGER CIVIC HUB

International Competition Project
Europan 11
Vienna (AT)
2011.06
A new civic center will be created around a new stop of the S-Bahn railway line. A main linear building defines the central public area and a series of public passages, ramps, pathways, sport facilities, greenhouses and community gardens create a collective field of cooperation between the three different sites involved in the redevelopment.

FAKE VENICE

International Competition Manifesto
Venice City Vision
Venice (IT)
2011.06
Fakeness is today an highly diffused procedure to re-invent things, re-creating them better then before in new phantom images. And that is Fake Venice: a place in which some conditions never realized before are forced to develop in the city.
Fake Venice is a reflection on fakeness and the future of a city. It reflects on the “potential being”: it focuses on one of the potential Venice that have not been realized.

E10 EUROPEAN FORUM OF RESULTS

Competition Closing Event
Europan Europe
Neuchatel (CH)
2010.05
The Forum of the 10th session of the european competition Europan took place in the University of Neuchatel. The Forum began with the Swiss Awards Ceremony: the office has been awarded of the II Prize for the project THE 4TH ECO-SYSTEM. Afterwards, some working groups have been organised around specific topics to discuss with the local administration representatives the relevance of the winning ideas.

THE 4TH ECOSYSTEM

International Competition Project
Europan 10
Nyon (CH)
2009.06
Les Plantaz site presents extraordinary conditions to experiment new way of organizing the urban fabric working on the interaction between nature and the city. Ecological reasons may join urbanism. The opportunity of working with three existing ecosystems of spontaneous vegetation offers an exceptional event to improve natural environment and to foster sustainable urban development.

ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

THE 4TH ECOLOGY

International Competition Project
Europan 10
Dessau (DE)
2009.06
The 4th ecology is a programmatic strategy for the city of Dessau, developed inside the three existing ecologies and proposing a pragmatic alternative to the complete replacement of the abandoned urban clusters. It proposes punctual reforms for core and border areas by adopting parasites, incision and infilling operation. It intensifies the spatial relation between the streets, the buildings and the internal courts.

PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

E9 NORWAY PRIZE CEREMONY

Competition Closing Event
Europan Norway
 Oslo (NO)
2008.01
In the DOGA, the Norwegian Centre for Design and Architecture in Oslo, it took place the Prize Ceremony of the winning projects for the norwegian sites of Europan 9. In the Ceremony the office has been awarded of the Honorable Mention for the project LAB-CITY. During the meeting we presented the project and we discussed it with the other teams and the local representatives.

LAB-CITY

International Competition Project
Europan 9
Lillestrøm (NO)
2007.06
The project for a public space in the civic centre of Lillestrøm is a concrete solution to a local problem – the need for a recognizable meeting place – and, at the same time, it works as a small manifesto: the Stortorvet Square is intended as an environmental public deck populated by many dispositifs able to react with the local conditions at the environmental, economical, urban and social levels.

5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

BLOCCO RESIDENZIALE COMPATTO

Competition Project
Società Etruria Immobili srl
Grosseto (IT)
2005.09
In un quartiere misto produttivo/residenziale un nuovo blocco abitativo sostituisce un capannone industriale. Il progetto propone un modello ibrido: definisce una massa compatta e una scala complessiva dell’edificio simile ai blocchi industriali ma garantisce una elevata qualità abitativa grazie ai patii e all’articolato sistema di distribuzione. Immesso in un quartiere misto il nuovo edifico cerca in sé stesso affacci e spazi collettivi di socialità.