CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

Team: Arch. Andrea De Matteis
Consulenti: Dott. Arch. Luciano Cadeddu, Ing. Federico Losi, Arch. Carolina Medici, Arch. Veronica Mirarchi 
Collaboratori: Arch. Roberta Rinaldi, Carol Zaki

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INTRO

La nuova casa per anziani si immette nel quartiere come ultimo tassello di una serie di altri complessi per anziani. Mantiene le dimensioni compatte delle case rurali del luogo. Oltre il modello diffuso della palazzina di prima periferia l’edificio si scompone in due blocchi minuti lievemente inclinati e aperti verso un corso d’acqua. Aumenta la dimensione degli spazi collettivi e di distribuzione mutandoli da semplici ambiti di passaggio a spazi di aggregazione sociale. Un mondo di percorsi, piccoli spazi di ritrovo, servizi e vani accessori per il tempo libero invade lo spazio della residenza ravvivandone l’atmosfera.

- Vista assonometrica

FOCUS

Il progetto lavora sull’articolazione dei volumi tentando di mantenere la scala dell’intervento simile a quella della abitazioni rurali della zona pur garantendo una densita’ maggiore, piu’ vicina agli insediamenti di espansione urbana periferica. Per giungere a questo obiettivo si e’ operata una scomposizione del volume in due blocchi. Questo ha permesso di lavorare sugli spazi intermedi tra il pubblico e il privato qualificandoli come luoghi di aggregazione sociale. Mai come in una residenza per anziani la moltiplicazione degli spazi collettivi e dei luoghi di incontro e’ elemento determinante per mantenere alta la qualita’ della vita degli abitanti contro ogni possibile sensazione di isolamento.

 

DATI

Slp: 742 mq Superfie coperta: 429 mq Altezza massima: 10 m Sup. alloggi: 426 mq N. alloggi: 8 Sup. servizi collettivi: 220 mq Sup. vani pertinenziali flessibili: 96 mq

 

 

 

 

 

 

 

 

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REPORT


- Viste locali

Il sito di progetto nell’ambito del territorio comunale

L’insieme delle esistenti residenze per anziani realizzate dalle Opere Pie nel settore sud del comune costituisce un ambito strategico per il sistema di accoglienza e sostegno. Direttamente adiacente al centro storico compatto ma affacciata alla campagna a sud, l’area ampia in cui e’ situato il sito di progetto si propone come luogo chiave della citta’ per le sinergie che puo’ realizzare con i servizi esistenti.
Il Santuario della Beata Vergine della Misericordia e’ polo d’attrazione a nord; l’asse monumentale del Viale del Santuario accompagna l’ingresso in citta’. Il centro storico compatto offre le occasioni di vita collettiva e i luoghi principali della vita della comunita’: il Comune, la Chiesa parrocchiale, i negozi, il mercato settimanale.
L’insediamento di residenze per anziani e’ situato subito nei pressi di questo sistema: a piedi gli abitanti possono raggiungere il centro e ritrovarsi per le vie della citta’ ma allo stesso tempo possono vivere in un ambito di maggior quiete e qualita’ ambientale.
I tre diversi insediamenti che strutturano quello che potrebbe essere definito il “Villaggio delle Opere Pie” propongono diversi modi di vita in relazione allo spazio aperto e alle occasioni di interazione collettiva proposta. Rappresentano tre modelli insediativi tipici dell’edificazione isolata nel verde con differenti densita’. L’obiettivo del progetto e’ quello di realizzare un modello ibrido tra i tre descritti. A fronte di una densita’ di edificazione simile a un blocco compatto, il progetto e’ volto alla individuazione di spazi collettivi e di relazione tra le parti che ricostruiscano il rapporto diretto tra alloggi e spazi aperti privati e collettivi che si ritrova in esempi dalla densita’ edilizia minore.

 

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L’edificio e le sue parti

L’impianto e’ costituito dall’aggregazione di tre corpi edilizi e da un sistema di collegamento orizzontale e verticale.

Un corpo ad “L” vetrato appoggiato a terra definisce due bordi dell’area edificabile. Esso e’ costituito da una soletta di copertura continua che accoglie al di sotto due blocchi vetrati: il primo di dimensioni ridotte e’ rivolto all’area verde pubblica, l’altro occupa interamente il lato sud interrompendosi in corrispondenza del filo dell’edificio che sorge al di sopra.

Rivolto verso il giardino il blocco vetrato piu’ piccolo (26 mq) e’ posto in ingresso al complesso e accoglie in posizione baricentrica i locali per la sede della Fondazione Opere Pie. Il blocco vetrato a sud accoglie invece la mensa per 50 posti e i servizi connessi per una slp pari a 146 mq.L’ingresso pubblico avviene sul fronte mentre sul retro, tra i due edifici residenziali, e’ situato l’ingresso per gli anziani che vivono nei nuovi alloggi. Il punto d’ingresso pubblico alla mensa avviene nel punto di discontinuita’ dove il corpo a “L” vetrato accoglie sul suo tetto il blocco compatto degli alloggi e separa lo spazio collettivo dallo spazio piu’ tecnico della cucina. Questo permette di utilizzare il grande spazio dei pasti anche in manieraindipendente: la sala potra’ cosi’ essere utilizzata anche per riunioni e incontri.



Il blocco sud delle abitazioni sorge poggiato sulla soletta del volume continuo della mensa. Esso accoglie un alloggio per ognuno dei due piani di cui e’ composto per una slp pari a 192 mq. Complessivamente si sviluppa su tre piani con un altezza massima all’intradosso dell’ultimo solaio pari a 9.60 ml.

Ogni alloggio e’ composto da cucina, sala da pranzo e soggiorno, camera da letto e bagno. Con i suoi 60 mq di slp e’ la tipologia di alloggio dalle dimensioni maggiori e offre un vano cucina autonomo rispetto alla sala da pranzo e al soggiorno. L’edificio accoglie inoltre su entrambi i piani un vano vetrato di 12 mq pertinenziale agli appartamenti. Adibiti a servizi collettivi questi vani, dotati di ingresso autonomo e di un accesso agli appartamenti di cui sono pertinenza, sono gli ambiti deputati a mutare al venire meno dell’autosufficienza degli anziani: essi, semplicemente riarredati, potranno accogliere il personale di servizio adibito al sostegno dell’anziano in difficolta’.

Al primo piano tale vano pertinenziale e’ adibito a sala lettura con libreria collettiva mentre, al secondo, diviene piccolo giardino d’inverno di piante grasse. Si apre poi su entrambi i piani una stanza collettiva di servizio di circa 24 mq rivolta a sud. Queste stanze accolgono i servizi collettivi delle abitazioni: un laboratorio-atelier per attivita’ hobbistiche al primo piano e una sala tv al piano secondo.

Il blocco delle abitazioni piu’ a nord e’ ruotato rispetto al corpo precedente e acquisisce il medesimo orientamento degli edifici confinanti a nord chiudendone la sequenza. L’edificio e’ sviluppato su tre piani per una slp complessiva di 378 mq e accoglie due appartamenti per piano separati centralmente da un percorso collettivo che taglia in due trasversalmente l’intero corpo affacciandosi a nord.

Gli appartamenti si modulano su una slp di 51 mq: uno spazio ampio in ingresso costituisce la zona giorno con cucina a vista; esso porta alla camera da letto e al bagno e si affaccia sul vano pertinenziale vetrato destinato all’eventuale personale di accompagnamento dell’anziano non autosufficiente. Questo sistema di relazione tra i vani e’ ripetuto in ogni alloggio: il loro layout e’ pero’ ruotato su ogni piano e sfalsato tra piano e piano. In questo modo i vani vetrati di servizio collettivo pertinenziali agli alloggi si trovano in posizioni sempre diverse dando maggiore articolazione agli spazi di distribuzione e circolazione.Al piano terra i vani di servizio collettivo pertinenziali accolgono una piccola sala per incontri e un piccolo atelier. Al piano superiore un vano di servizio accoglie una sala gioco, mentre l’altro e’ destinato a giardino d’inverno sfruttando l’affaccio diretto a est e sud. Infine, all’ultimo piano, i vani vetrati di servizio accolgono un piccolo laboratorio ed una sala lettura.

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- Planimetria generele

- Profilo est

- Profilo nord

- Profilo ovest

- Profilo sud

- Pianta piano terra

- Pianta piano primo

- Pianta piano secondo

- Prospetto ovest

- Prospetto nord

-Prospetto est

- Prospetto sud

- Sezione trasversale

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MONOLITH

International Competition Project
YAC – Young Architects Competitions
Roccascalegna, Chieti (IT)
2017.07
The project for an Observatory House for tourists on the hillside of Roccascalegna, focuses on the potential of a new interior landscape and a gorgeous experience of observing the sky. A series of monoliths appears on the side of the hill, as ancestral symbols of connection with the cosmos. The spaces of the houses are all buried into the ground; the vertical volume of the monolith appears on top as an alien object landed on the hill.

 

UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – LECTURES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.10 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this appointment the office Arup with the architect Stefano Recalcati will give a LECTURE about “Sustainable masterplanning in the new emerging countries”.

THE OPEN BLOCK-HOUSE

International Competition Project
Europan 12
Nürnberg (DE)
2013.06
The replacement of a former closed housing block  with a new opened block realizes a brand new urban space for the city. The outstanding open block offers the opportunity to give to the housing building a new civic role for the entire neighborhood: the compactness and the clearness of the volume highlights its presence, while its openings and passages inside let the citizens live the ground floor and the courtyard for collective activities.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – FOCUS

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.06 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this second Meeting, Francesca Tatarella and the milanese landscape office Atelier delle Verdure will FOCUS on “The design of the open spaces in the contemporary city “.

URBAN DESIGN MEETINGS – CASE STUDIES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2012.12
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this first Meeting on a CASE STUDY, the architect Massimo Bertolano (Erick van Egeraat former associate) will present the Milanofiori project.

NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.

LA CITTADELLA DEL COMMIATO

Competition Project
Comune di Ferrara
Ferrara (IT)
2012.05
L’ampliamento della Cittadella del Commiato con l’inserimento della nuova sede obitoriale comunale permetterà di consolidare i servizi di onoranze funebri offerti ai cittadini e qualificherà uno dei recinti storici della città preservandone il carattere originario. Il Nuovo Obitorio Comunale potrà esserne il fulcro e al suo interno un nuovo recinto ne diverrà il cuore: la Camera Ardente si raccoglierà attorno ad un chiostro dove si celebrerà il commiato.

 

ECOSISTEMI DOMESTICI

Competition Project
Comune di Cesena
Cesena (IT)
2012.01
La via Emilia è oggi il tipico paesaggio urbano della strada di grande percorrenza. Riconvertire la strada ad un traffico locale offre l’opportunità di fare leva sulle condizioni di vita sociale e collettiva già presenti per ampliare all’intera sezione stradale e al suo intero sviluppo lineare quei caratteri di paesaggio urbano familiare e civico presente in numerosi episodi lungo la strada.

CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

SPEISINGER CIVIC HUB

International Competition Project
Europan 11
Vienna (AT)
2011.06
A new civic center will be created around a new stop of the S-Bahn railway line. A main linear building defines the central public area and a series of public passages, ramps, pathways, sport facilities, greenhouses and community gardens create a collective field of cooperation between the three different sites involved in the redevelopment.

FAKE VENICE

International Competition Manifesto
Venice City Vision
Venice (IT)
2011.06
Fakeness is today an highly diffused procedure to re-invent things, re-creating them better then before in new phantom images. And that is Fake Venice: a place in which some conditions never realized before are forced to develop in the city.
Fake Venice is a reflection on fakeness and the future of a city. It reflects on the “potential being”: it focuses on one of the potential Venice that have not been realized.

E10 EUROPEAN FORUM OF RESULTS

Competition Closing Event
Europan Europe
Neuchatel (CH)
2010.05
The Forum of the 10th session of the european competition Europan took place in the University of Neuchatel. The Forum began with the Swiss Awards Ceremony: the office has been awarded of the II Prize for the project THE 4TH ECO-SYSTEM. Afterwards, some working groups have been organised around specific topics to discuss with the local administration representatives the relevance of the winning ideas.

THE 4TH ECOSYSTEM

International Competition Project
Europan 10
Nyon (CH)
2009.06
Les Plantaz site presents extraordinary conditions to experiment new way of organizing the urban fabric working on the interaction between nature and the city. Ecological reasons may join urbanism. The opportunity of working with three existing ecosystems of spontaneous vegetation offers an exceptional event to improve natural environment and to foster sustainable urban development.

ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

THE 4TH ECOLOGY

International Competition Project
Europan 10
Dessau (DE)
2009.06
The 4th ecology is a programmatic strategy for the city of Dessau, developed inside the three existing ecologies and proposing a pragmatic alternative to the complete replacement of the abandoned urban clusters. It proposes punctual reforms for core and border areas by adopting parasites, incision and infilling operation. It intensifies the spatial relation between the streets, the buildings and the internal courts.

PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

E9 NORWAY PRIZE CEREMONY

Competition Closing Event
Europan Norway
 Oslo (NO)
2008.01
In the DOGA, the Norwegian Centre for Design and Architecture in Oslo, it took place the Prize Ceremony of the winning projects for the norwegian sites of Europan 9. In the Ceremony the office has been awarded of the Honorable Mention for the project LAB-CITY. During the meeting we presented the project and we discussed it with the other teams and the local representatives.

LAB-CITY

International Competition Project
Europan 9
Lillestrøm (NO)
2007.06
The project for a public space in the civic centre of Lillestrøm is a concrete solution to a local problem – the need for a recognizable meeting place – and, at the same time, it works as a small manifesto: the Stortorvet Square is intended as an environmental public deck populated by many dispositifs able to react with the local conditions at the environmental, economical, urban and social levels.

5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

BLOCCO RESIDENZIALE COMPATTO

Competition Project
Società Etruria Immobili srl
Grosseto (IT)
2005.09
In un quartiere misto produttivo/residenziale un nuovo blocco abitativo sostituisce un capannone industriale. Il progetto propone un modello ibrido: definisce una massa compatta e una scala complessiva dell’edificio simile ai blocchi industriali ma garantisce una elevata qualità abitativa grazie ai patii e all’articolato sistema di distribuzione. Immesso in un quartiere misto il nuovo edifico cerca in sé stesso affacci e spazi collettivi di socialità.