5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

 

Team: Arch. Andrea De Matteis, Arch. Marco Civardi
Collaboratori: Massimo Cattaneo

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INTRO

Il progetto esplora una tipologia ibrida: case monofamiliari a maggiore densità. L’immagine della casa isolata è preservata come l’idea della casa propria con giardino ma l’impianto complessivo è reso più urbano compattando la sequenza di piccoli edifici. Si sono ridotte le dimensioni dei giardini privati ma allo stesso tempo si è compensata questa riduzione dello spazio aperto privato, da una parte, ritrovando altri spazi aperti privati all’interno dei volumi costruiti aprendo logge e grandi terrazze e, dall’altra parte, promuovendo spazi aperti collettivi di interazione sociale tra le case in affaccio al paesaggio.


- Vista assonometrica

FOCUS

Il progetto cerca di mettere a fuoco un’idea dell’abitare oggi nel Borgo La Martella: pare necessità urgente il superamento della riproposizione della tipologia della casa a schiera come soluzione prediletta per il progetto delle espansioni residenziali periferiche di bassa densità e atmosfera sub-urbana. Lavorare nel Borgo La Martella offre l’occasione per proporre un’alternativa: conservando realmente condizioni di vita di tipo sub-urbano che interpretino i motivi costitutivi del Villaggio il progetto avanza un’ipotesi di densificazione nuova che abbandona la casa a schiera, ne conserva la densità ma giunge a offrire agli abitanti di queste case di edilizia agevolata l’abitare in una casa propria con giardino che richiama l’interazione con i vicini in spazi aperti creati ad hoc come luoghi intermedi tra i giardini del tutto privati e gli spazi pubblici.


- Modelli di studio

DATI


Superficie utile complessiva: 565 mq
Superficie non residenziale complessiva: 230 mq
Superfici seminterrati: 121 mq
Superfici fuori terra: 565 mq
Superfici a giardino e sistemazioni del terreno: 230 mq
Numero totale alloggi: 6

 

 

 

 

 

 

 

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REPORT

- Viste locali

Introduzione

- Vista aerea

Lontano dai centri urbani più densi e caotici, l’abitare nel Borgo permette di conquistare una dimensione del risiedere più intima, dove la riconoscibilità della propria casa, seppur piccola, può essere un valore importante, come il rapporto con l’orizzonte lontano del paesaggio agricolo e il sistema degli spazi aperti collettivi tra le abitazioni.

La scelta della casa isolata e della tipologia a duplex permette di mantenere forte il dialogo con la natura del luogo: la matericità del terreno emerge nel giardino a piano terra; l’immaterialità degli orizzonti sul paesaggio si ritrovano attraverso le logge e le terrazze ai piani superiori, oltre alle ampie finestrature dei vani.

Il progetto prevede la realizzazione di 6 alloggi complessivi di edilizia agevolata. 4 unità sono situate in altrettanti edifici isolati, affiancati a dei percorsi di attraversamento, mentre altre 2 sono localizzate in due piani sovrapposti in un’ultima unità dalle dimensioni maggiori delle altre, eccezione di chiusura della sequenza di unità.

- Vista fronte sud

Sul fronte sud del lotto sono stati predisposti i giardini privati, che attraverso la diretta illuminazione solare, permettono il crescere di alberi e vegetazione. Questa localizzazione permette inoltre di ottenere una maggiore privacy, affacciando su un percorso pedonale interno alle lottizzazioni e di stimolare le relazioni pubbliche tra chi passeggia sul percorso e gli abitanti delle case occupati a curare le proprie piante nel piccolo giardino.

Verso la strada sul fronte opposto si aprono dei piccoli giardini d’ingresso che accolgono di fronte ad ogni casa un albero di alto fusto di specie locale, elementi naturali segnaletici delle nuove case. Al fianco dei vari ingressi si aprono poi degli spazi tra le case, luoghi in affaccio verso un declivio a sud dove si possono sviluppare relazioni sociali di buon vicinato.

 

Vista fronte nord

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Caratteristiche degli alloggi

Alcuni punti cardine connotano le abitazioni.

1. Gli ingressi diretti dalla strada sul lato nord sono anticipati da un ambito esterno semi-privato.

2. I giardini a sud dotano le famiglie di un’area esterna, seppur di dimensioni ridotte e circoscritte, con caratteristiche di luce e di affaccio privilegiate.

3. Il parziale interramento del posto auto genera un gioco di livelli interni: la zona giorno è costituita da due parti, l’una è posta alla quota dell’ingresso (+ 80 cm rispetto alla quota stradale) e l’altra si imposta invece ad una quota maggiore sopra il garage ma collegata visivamente attraverso una grande apertura centrale e fisicamente attraverso una piccola rampa di scale.

4. Il gioco dei dislivelli interni prosegue ai piani superiori dove la camera da letto, primo vano in accesso dalla mezza rampa di scale proveniente dal semi-piano inferiore, conduce con un ulteriore piccola rampa di scale alle terrazze in copertura.

5. La casa offre una serie di spazi aperti che si configurano come “stanze a cielo aperto”: i piccoli giardini esterni confinati da grigliati leggeri e trasparenti; le logge realizzate al piano rialzato in affaccio dal locale pranzo o dalla cucina e collegate al giardino al livello inferiore; le terrazze in copertura direttamente collegate alla camera matrimoniale o al percorso distributivo della zona notte.

L’ultimo edificio posto ad est si propone come un’eccezione: diverso in scala accoglie due abitazioni una sopra l’altra per garantire un alloggio predisposto per utenti con difficoltà motorie.

 

Tra i quattro alloggi principali è costituita un’alternanza tra le soluzioni: quello posto ad ovest e quello centrale sono caratterizzati dalla posizione angolare della scala che collega i vari livelli fino alla terrazza in copertura; diversamente, il secondo alloggio ed il quarto si strutturano attorno ad una scala centrale, che articola anche visivamente la parte nord da quella sud dell’abitazione.

Altra variante tra le prime due soluzioni e le seconde è costituita dalla posizione della zona giorno e dello studio / camera da letto al piano rialzato: nella prima la zona giorno ha un grado maggiore di intimità e si raccoglie attorno allo spazio interno, collegandosi visivamente alla loggia accessibile dalla cucina collocata a sud; nella seconda soluzione la zona giorno si apre a sud con un grande affaccio sul giardino privato esterno, liberando il lato nord per la cucina e la camera da letto / studio.

Nel primo caso la cucina è dotata di quelle caratteristiche di fruibilità, luce e collegamento con l’esterno che la rendono ambito vivo, domestico e funzionale della casa, associato ad una zona di soggiorno raccolta e intima. Nel secondo caso è il soggiorno a ricevere piena luce e aria dal lato sud a giardino, al quale è collegato da una grande apertura, mentre la fascia funzionale della cucina e dei servizi è posta a nord, così come la camera da letto / studio attigua ma posta al livello rialzato.

- Piante


- Prospetti

Al piano primo è collocata la zona notte, costituita da due camere da letto doppie e dal secondo bagno a servizio delle stesse. In entrambi i casi da questo livello si accede attraverso una piccola rampa di scale alla terrazza in copertura: con le caratteristiche di “stanza a cielo aperto” scavate nel volume complessivo si configurano come vuoti ricavati nel pieno dello spazio abitativo, esattamente come le logge poste al livello inferiore.

 

 

- Sezioni longitudinali

La quinta unità della sequenza rappresenta un’eccezione tipologica dell’intervento. La scelta nasce dall’esigenza di strutturare un alloggio specifico per utenti disabili: l’ingresso carrabile alla casa è in quota, non più interrato, e tutta l’abitazione è posta a quota + 80 cm, raggiungibile attraverso una rampa interna che parte dal posto auto adattato all’utenza specifica e giunge in soggiorno, così come attraverso una rampa esterna per gli utenti esterni alla casa.

- Sezioni trasversali

Al piano primo della stessa unità è invece collocato un alloggio con ingresso dalla scala esterna: ancora una volta la distribuzione varia, offrendo altri modi di fruizione ai futuri utenti ed offrendo così un grado ulteriore di personalizzazione al nucleo famigliare insediato.

Entrambi i piani vedono la zona soggiorno-pranzo-cucina unita in un unico grande spazio rivolto a sud. Il piano rialzato si apre sul giardino privato mentre il piano primo ha un proprio spazio esterno ad ovest, dove è posta una grande terrazza caratterizzata da una grande spaccatura verso mezzogiorno, a sottolineare il valore di eccezione che l’intera casa apporta al progetto.

- Viste interne

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MONOLITH

International Competition Project
YAC – Young Architects Competitions
Roccascalegna, Chieti (IT)
2017.07
The project for an Observatory House for tourists on the hillside of Roccascalegna, focuses on the potential of a new interior landscape and a gorgeous experience of observing the sky. A series of monoliths appears on the side of the hill, as ancestral symbols of connection with the cosmos. The spaces of the houses are all buried into the ground; the vertical volume of the monolith appears on top as an alien object landed on the hill.

 

UNA NUOVA URBANITA’ RURALE

Competition Project
MHS Spa
Paderno Dugnano, Milano (IT)
2013.11
Il progetto propone una nuova urbanità rurale nell’area ex-Breter. Viene proposto un nuovo modello insediativo di case basse, dense e minute, aggregate a isole, che gravitano attorno ad uno spazio aperto pubblico completamente permeabile e orientato alla produzione agricola. Oggetto di interesse è un nuovo equilibrio tra urbanità e ruralità, una nuova ecologia urbana.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – LECTURES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.10 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this appointment the office Arup with the architect Stefano Recalcati will give a LECTURE about “Sustainable masterplanning in the new emerging countries”.

THE OPEN BLOCK-HOUSE

International Competition Project
Europan 12
Nürnberg (DE)
2013.06
The replacement of a former closed housing block  with a new opened block realizes a brand new urban space for the city. The outstanding open block offers the opportunity to give to the housing building a new civic role for the entire neighborhood: the compactness and the clearness of the volume highlights its presence, while its openings and passages inside let the citizens live the ground floor and the courtyard for collective activities.

 

URBAN DESIGN MEETINGS – FOCUS

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2013.06 
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this second Meeting, Francesca Tatarella and the milanese landscape office Atelier delle Verdure will FOCUS on “The design of the open spaces in the contemporary city “.

URBAN DESIGN MEETINGS – CASE STUDIES

International Seminar
Politecnico di Milano
Milano (IT)
2012.12
The Meetings are born for the Urban Design Course in the Master of Science in Urban Planning and Policy Design at the Politecnico di Milano - School of Architecture and Society, and organized by Andrea De Matteis. In the Meetings are collected: Case Studies, Lectures, Forums, Focus, Workshops.
In this first Meeting on a CASE STUDY, the architect Massimo Bertolano (Erick van Egeraat former associate) will present the Milanofiori project.

NEW HIGHTECH CAMPUS

Competition project
Confindustria di Bergamo
Albino, Bergamo (IT)
2012.08
Oggi la riqualificazione dell’area di Albino può proporre un elemento in più. Se da una parte le logiche dello sviluppo immobiliare sono tema imprescindibile per la fattibilità economico-finanziaria di trasformazioni così ampie e complesse, come lo è del resto la riqualificazione ambientale di contesti fisici così eccezionali, dall’altra parte elemento determinante per la riqualificazione dell’area di Albino è la strategia di riuso industriale.

LA CITTADELLA DEL COMMIATO

Competition Project
Comune di Ferrara
Ferrara (IT)
2012.05
L’ampliamento della Cittadella del Commiato con l’inserimento della nuova sede obitoriale comunale permetterà di consolidare i servizi di onoranze funebri offerti ai cittadini e qualificherà uno dei recinti storici della città preservandone il carattere originario. Il Nuovo Obitorio Comunale potrà esserne il fulcro e al suo interno un nuovo recinto ne diverrà il cuore: la Camera Ardente si raccoglierà attorno ad un chiostro dove si celebrerà il commiato.

 

ECOSISTEMI DOMESTICI

Competition Project
Comune di Cesena
Cesena (IT)
2012.01
La via Emilia è oggi il tipico paesaggio urbano della strada di grande percorrenza. Riconvertire la strada ad un traffico locale offre l’opportunità di fare leva sulle condizioni di vita sociale e collettiva già presenti per ampliare all’intera sezione stradale e al suo intero sviluppo lineare quei caratteri di paesaggio urbano familiare e civico presente in numerosi episodi lungo la strada.

CASA PER ANZIANI IN DUE BLOCCHI

Competition Project
Comune di Castelleone
Castelleone, Cremona (IT)
2011.09
Una casa per anziani di 8 alloggi si inserisce in un quartiere di altre comunita’ per anziani ai margini di una cittadina della pianura padana. Affacciato verso un piccolo corso d’acqua il nuovo edificio lavora sugli spazi intermedi costruendo nuove relazioni tra spazi privati e spazi collettivi e tra spazi aperti e spazi interni.

 

 

SPEISINGER CIVIC HUB

International Competition Project
Europan 11
Vienna (AT)
2011.06
A new civic center will be created around a new stop of the S-Bahn railway line. A main linear building defines the central public area and a series of public passages, ramps, pathways, sport facilities, greenhouses and community gardens create a collective field of cooperation between the three different sites involved in the redevelopment.

FAKE VENICE

International Competition Manifesto
Venice City Vision
Venice (IT)
2011.06
Fakeness is today an highly diffused procedure to re-invent things, re-creating them better then before in new phantom images. And that is Fake Venice: a place in which some conditions never realized before are forced to develop in the city.
Fake Venice is a reflection on fakeness and the future of a city. It reflects on the “potential being”: it focuses on one of the potential Venice that have not been realized.

E10 EUROPEAN FORUM OF RESULTS

Competition Closing Event
Europan Europe
Neuchatel (CH)
2010.05
The Forum of the 10th session of the european competition Europan took place in the University of Neuchatel. The Forum began with the Swiss Awards Ceremony: the office has been awarded of the II Prize for the project THE 4TH ECO-SYSTEM. Afterwards, some working groups have been organised around specific topics to discuss with the local administration representatives the relevance of the winning ideas.

THE 4TH ECOSYSTEM

International Competition Project
Europan 10
Nyon (CH)
2009.06
Les Plantaz site presents extraordinary conditions to experiment new way of organizing the urban fabric working on the interaction between nature and the city. Ecological reasons may join urbanism. The opportunity of working with three existing ecosystems of spontaneous vegetation offers an exceptional event to improve natural environment and to foster sustainable urban development.

ECOSCAPES

Competition Project
Comune di Cavriglia
Cavriglia, Arezzo (IT)
2009.06
Ecoscape propone un’idea nuova di parco declinando insieme ecologia, leisure ed energia. Il tentativo è quello di immettere nel sistema dei flussi turistici che investe la Toscana un elemento nuovo, al momento estraneo e non presente nella gamma di offerta. L’obiettivo è duplice: riqualificare in chiave ecologico – naturalistica un’area di sfruttamento minerario ed immettere Cavriglia nella rete di relazioni globali legate al turismo.

 

THE 4TH ECOLOGY

International Competition Project
Europan 10
Dessau (DE)
2009.06
The 4th ecology is a programmatic strategy for the city of Dessau, developed inside the three existing ecologies and proposing a pragmatic alternative to the complete replacement of the abandoned urban clusters. It proposes punctual reforms for core and border areas by adopting parasites, incision and infilling operation. It intensifies the spatial relation between the streets, the buildings and the internal courts.

PULVISCOLI

Competition Project
Comune di Teramo
Teramo (IT)
2008.06
Il progetto per il nuovo sistema di spazi pubblici del centro storico di Teramo si propone come un piccolo manifesto per l’incoraggiamento della vita collettiva in città. Si tratta di costruire dentro al sistema di relazioni preesistenti una serie di dispositivi fisici che incentivino la socialità e contribuiscano a rinnovare una dimensione collettiva attorno ad alcune sue condizioni rilevanti – scienza, natura, cultura.

E9 NORWAY PRIZE CEREMONY

Competition Closing Event
Europan Norway
 Oslo (NO)
2008.01
In the DOGA, the Norwegian Centre for Design and Architecture in Oslo, it took place the Prize Ceremony of the winning projects for the norwegian sites of Europan 9. In the Ceremony the office has been awarded of the Honorable Mention for the project LAB-CITY. During the meeting we presented the project and we discussed it with the other teams and the local representatives.

LAB-CITY

International Competition Project
Europan 9
Lillestrøm (NO)
2007.06
The project for a public space in the civic centre of Lillestrøm is a concrete solution to a local problem – the need for a recognizable meeting place – and, at the same time, it works as a small manifesto: the Stortorvet Square is intended as an environmental public deck populated by many dispositifs able to react with the local conditions at the environmental, economical, urban and social levels.

5 CASE UNIFAMILIARI AD ALTA DENSITA’

Competition Project
ATER Matera
Matera (IT)
2006.02
Cinque nuovi piccoli edifici si inseriscono nella serie di nuovi brani edificati che nel tempo si sono realizzate sull’impianto iniziale del Borgo La Martella. Rispetto alle recenti espansioni di case a schiera il progetto propone una sequenza di piccole case unifamiliari isolate ma affiancate. Con un ritmo serrato i blocchi cercano di declinare la condizione sub-urbana del villaggio verso un’atmosfera più urbana.

BLOCCO RESIDENZIALE COMPATTO

Competition Project
Società Etruria Immobili srl
Grosseto (IT)
2005.09
In un quartiere misto produttivo/residenziale un nuovo blocco abitativo sostituisce un capannone industriale. Il progetto propone un modello ibrido: definisce una massa compatta e una scala complessiva dell’edificio simile ai blocchi industriali ma garantisce una elevata qualità abitativa grazie ai patii e all’articolato sistema di distribuzione. Immesso in un quartiere misto il nuovo edifico cerca in sé stesso affacci e spazi collettivi di socialità.